mercoledì 24 luglio - UAAR - A ragion veduta

#Usalafamiracoli: medici cattolici contro lo spot sulla contraccezione d’emergenza. Uaar: ennesimo tentativo di censura

«I medici cattolici vogliono cancellare uno spot informativo sulla contraccezione d’emergenza invocando il vilipendio e usando pure argomenti errati o falsi. Si tratta di un vero e proprio tentativo di censura, tanto più grave perché in ballo ci sono la libertà di espressione e la salute delle donne».

La denuncia di Roberto Grendene, segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), ha per oggetto la lettera inviata da Filippo Maria Boscia, presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani(AMCI), alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) nella quale si chiede di intervenire «ad ogni livello» e di assumere «eventuali provvedimenti deontologici e/o disciplinari» in merito a uno spot sulla contraccezione ideato nell’ambito di un concorso lanciato dalla Società Medica Italiana per la Contraccezione (SMIC).

«Questi i fatti», spiega Grendene: «La SMIC indice un concorso rivolto agli studenti dei licei artistici per promuovere la consapevolezza dei giovani in merito a contraccezione e malattie a trasmissione sessuale. Quest’anno il premio viene assegnato al progetto #Usalafamiracoli, realizzato nell’Istituto Giorgi-Woolf di Roma, che affronta il tema della contraccezione d’emergenza con una rielaborazione dell’Annunciazione di Botticelli nella quale Maria si vede porgere dall’arcangelo Gabriele la pillola dei 5 giorni dopo, accompagnata dall’invito a utilizzarla in quanto “miracolosa”. Tanto basta, ovviamente, perché si scatenino le reazioni dei vari movimenti religiosi no-choice, cui si aggiunge ora l’attacco da parte dell’AMCI che si serve peraltro a questo scopo anche di argomentazioni errate, di bugiardini superati, di termini deontologicamente sbagliati parlando fuori luogo di aborto».

«Il bersaglio concreto – prosegue Grendene – è il presidente della SMIC Emilio Arisi, che si è assunto la responsabilità del premio assegnato a #Usalafamiracoli. A lui e alla associazione da lui presieduta va dunque tutta la solidarietà dell’Uaar».

«La nostra associazione conosce bene questi tentativi censori. Giusto qualche mese fa la nostra campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso!” (mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una scelta ragionata dei propri medici, con particolare riferimento all’obiezione di coscienza) è stata messa sotto accusa (e poi censurata), proprio perché ritenuta lesiva della libertà di coscienza dei medici».

«Il nostro invito a donne e ragazze è ancora una volta a prestare attenzione alla scelta del medico e del ginecologo: il rischio di affidarsi a medici che antepongono le proprie credenze religiose alla loro cura e ai loro diritti è concreto. Come dimostra per l’ennesima volta la lettera dell’Amci».

Ulteriori informazioni:

amci.org/index.php/notizie/661-lettera-denucia-dell-amci-alla-fnomceo-per-lo-spot-blasfemo

blog.uaar.it/2019/07/22/il-bavaglio-dei-medici-cattolici-alla-contraccezione-emergenza-intervista-anna-pompili

uaar.it/uaar/campagne/non-affidarti-al-caso

blog.uaar.it/2019/04/10/campagna-non-affidarti-caso-consiglio-stato-accoglie-ricorso-comune-genova

Comunicato stampa




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