venerdì 12 febbraio - Yvan Rettore

Una catena inarrestabile di omicidi di donne

Nella nostra società si è giunti perfino a fondare la causa delle morti di donne in ambito domestico sul fatto che sarebbero la parte più debole della coppia sul piano economico.

A mio modesto parere, questo aspetto non è determinante nella degenerazione di rapporti di coppia che sfociano ormai quasi sempre nella uccisione della donna da parte del marito o compagno.
 
Vedere questa impressionante serie di assassinii a partire dal "Dio Denaro" è tipico di una società che non riesce più a dare risalto a ben altri valori su cui dovrebbero essere instaurate le relazioni umane.
 
Gli omicidi di queste donne (aborro il termine "femminicidio" che umilia ancora maggiormente le donne, in quanto si tratta di "omicidi", né più né meno, e come tali vanno classificati) sono da ricercarsi piuttosto all'interno di una società ancora profondamente maschilista che tende a soffocare costantemente una piena emancipazione della figura femminile che non può essere ridotta alla sola sfera lavorativa.
 
La verità è che l'uomo italico è spesso ancora troppo poco incline ad accettare di cedere i propri spazi e a porsi nei confronti delle donne in modo rispettoso ed autenticamente egualitario.
E questo avviene purtroppo con la complicità indiretta sia dello Stato che della Chiesa, istituzioni che nel nostro Paese non hanno ancora operato una vera e propria svolta in tal senso e non offrono prospettive di farlo nemmeno in un prossimo futuro.
 
Yvan Rettore



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