martedì 18 febbraio - Antonello Laiso

Una caccia all’ untore?

Con la premessa di non voler essere di parte, ed al di la di vedute politiche sulle quali posso o non posso essere d'accordo, anche se in questo caso mi accomuno a coloro che pensano che un allungo della prescrizione sia deleterio per il nostro ordinamento della Giustizia già tanto messo a dura prova, ed anche per un imputato stesso che come se vivesse una precondanna di un processo interminabile al di la di una condanna che può o non può esserci.

 
 
Ma allora perché Matteo Renzi che sembra a quanto pare sia da parte politica che dalla stampa e media viene pluri etichettato come l'ipotetico irresponsabile o tanto altro da cui leggiamo sulla stampa che farà se pur dovesse succedere cadere un governo? Se Renzi votasse contro una sua volontà non potrebbe poi essere etichettato come attaccato alla poltrona come spesso succede? 
 
Per un partito, stare in un Governo, in una coalizione di Governo non può e non deve essere un appoggio incondizionato, una stampella di salvataggio solo per far nimero alla maggioranza, a tutto, ad un qualcosa di cui siamo liberi di pensare in modo diverso da altri partiti piccoli o grandi che siano.
 
L'adatarsi a decisioni comuni deve sì far parte della Politica di indirizzo di Governo ma non può essere lesivo ad un qualcosa che può o non può essere condiviso, la condivisione forzata non è più quella democrazia con la D grande che tutti ci invidiano.
 
Sarebbe questo, a mio modo di vedere, grave solo a non far cadere un Governo, poiché pur non condividendo un pensiero politico, legge, o emendamento che sia tale verrebbe votato all'unico scopo a tenere a galla un governo, a cui ci si è adeguato a decisioni contro volontà, per il quale anche l'elettorato capirebbe che nonostante tale cosa è stata votata.
 
Una dignità polittica è cosa diversa da poltrone sulle quali oggi ci si siede e domani non ci si potrebbe sedere più, ma per fortuna le poltrone politiche non sono e mai dovranno essere prenotabili come quelle di un teatro. Ma allora perché questa inutile caccia all'untore su una linea politica​ che da sempre non si condivide?
 



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