martedì 24 giugno 2014 - Serena Bosisio

Un marketplace di servizi per le PMI e startup italiane

AddLance ha comunicato il lancio sul mercato italiano del portale per agevolare l’incontro fra piccole aziende e liberi professionisti sia nazionali che internazionali.

AddLance vuole colmare il divario fra l’Italia e paesi come USA, Germania e Regno Unito, dove l’industria dell’online staffing è ormai una realtà consolidata: basti pensare ai giganti Elance e Odesk.

La soluzione proposta è frutto di diversi studi per adattare la piattaforma alle esigenze burocratiche e legislative italiane, AddLance permettere così anche alle nostre piccole società di usufruire online del talento dei migliori professionisti. Il rischio è che anche in questo campo l’Italia perda l’opportunità di agganciarsi ad un’industria innovativa che nel mondo cresce al 40% annuo, secondo i dati riportati l'anno scorso da Staff Industry Analysts

Da diversi anni la precarietà e la veloce evoluzione del mercato ha portato molti professionisti qualificati a scegliere la via della partita IVA: AddLance permette a loro di mettersi in luce e acquisire clienti superando barriere geografiche. “La struttura del sito e la mancanza dei famigerati contest puntano a valorizzare i talenti affermati” dischiarano gli ideatori dell’iniziativa che spiegano anche come la pubblicazione di un progetto su addlance.com è completamente gratuita e senza vincoli.

L’ingaggio online di freelancer (ovvero i liberi professionisti) consente non solo un’elevata flessibilità ma anche di scegliere il giusto livello di qualità basandosi sui preventivi, valutazioni delle passate prestazioni e referenze. Si ha inoltre un contenimento dei costi, velocizzazione della selezione e, nel caso della nuova piattaforma, la possibilità di pagare online con tranquillità solo a risultati ottenuti grazie alla tecnologia proprietaria AddLance Service Payment.

L’iniziativa è rivolta a servizi quali: sviluppo app, progettazione di siti web, design e multimedia, scrittura creativa e traduzione, social marketing e amministrazione.

Il portale, gestito da Spark Technology Srl, sarà ben presto fruibile anche in lingua italiana e punta a raccogliere diverse migliaia di iscrizioni già nel primo anno di attività.   

 




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