lunedì 8 novembre - Anna Maria Iozzi

Un anno senza il grande e indimenticabile Gigi Proietti

È già trascorso un anno dalla scomparsa dell'immenso Gigi Proietti. Sembrava ieri quando i telegiornali comunicavano la notizia. Sarebbe inutile spendere parole lusinghiere su un Artista che ha nobilitato l'arte in tutte le sue sfumature, nell'accezione comune del termine. 

Con quella verve sanguina e verace, tipica del classico marchio della commedia all'italiana per eccellenza, Proietti è stato un indiscusso professionista, un attore, regista, conduttore, un personaggio completo che ci ha reso partecipi di un modo di fare arte come pochi. Lui era uno di questi. La sua carriera parla da sola. Quella polvere che ha respirato, lo ha reso uno dei più grandi e versatili attori che il cinema e il teatro potessero vantare nella loro storia.
Cinema, teatro, televisione, un vasto curriculum che, mai ce ne fosse bisogno, attesta l'arte magistrale di cui si avvaleva per intrattenere il pubblico. Con la compostezza, il garbo, il rispetto e l'educazione di fare arte senza limiti. Bastava che apparisse in un promo televisivo che annunciava il suo ritorno in qualche fiction o nelle sale, per mandare in visibilio il pubblico, debitore delle risate autentiche che gli ha regalato.
Di questi tempi, non è facile cogliere la completezza artistica di un Proietti, per svariati motivi: il modo con cui teneva il palco, la versatilità di passare da un registro all'altro, con estrema disinvoltura, la capacità espressiva di saper comunicare anche con lo sguardo. Un background di qualità invidiabile a chiunque si fosse voluto cimentare, per la prima volta, sul palcoscenico.
Proietti non ha mai lesinato di lanciare sullo schermo personaggi che, oggi, devono a lui la carriera, grazie al laboratorio e all'estenuante, ma gratificante attività teatrale di cui è stato Maestro. Un Maestro da cui tutti si chinano al suo cospetto e non potrebbe essere altrimenti.
I Grandi come lui, che hanno offerto un vasto caleidoscopio di risate, immagini di un cinema e un teatro che furono, vanno onorati per come meritano. Proietti appartiene a questa schiera e va ringraziato per il sano intrattenimento che ci ha offerto e per quello che ci offre oggi. La sua Arte è immutabile nel tempo e nello spazio, a margine di come quello che ha fatto abbia lasciato un segno tangibile di un modo di ridere come pochi.



Lasciare un commento