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Tutti i dati sul Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza è percepito da 1,05 milioni di nuclei con un importo medio di 581 euro.

di Lorenzo Ruffino

Il Reddito di Cittadinanza esiste da ormai quasi tre anni e recentemente l’INPS ha diffuso i dati aggiornati fino a marzo 2022 su beneficiari, importi e distribuzione provinciale.

Il Reddito di Cittadinanza è un contributo economico destinato a chi è cittadino italiano o europeo o lungo soggiornante, purché residente in Italia da almeno 10 anni. Inoltre, è necessario avere un ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) inferiore a 9.360 euro annui. Va ricordato che ogni nucleo familiare può fare una singola richiesta, quindi il numero di persone coinvolte dalle misure è inevitabilmente maggiore delle domande accolte.

 

Chi lo percepisce

Il Reddito di Cittadinanza a marzo 2022 è percepito da 1,05 milioni di nuclei familiari con un importo medio di 581 euro, mentre la Pensione di Cittadinanza è percepita da 99 mila nuclei per una media di 288 euro. In totale ci sono quindi 1,15 milioni di nuclei familiari che percepiscono una delle due misure: questo implica che ci sono 2,6 milioni di persone coinvolte. 

Da quando Reddito e Pensione di Cittadinanza esistono, cioè da aprile 2019, in media ad averne usufruito sono state 1,18 milioni di persone al mese – il RdC con un importo medio di 565 euro e la PdC con 249 euro. Luglio 2021 è stato il mese con il maggior numero di beneficiari (1,4 milioni). In questi tre anni il Reddito e la Pensione di Cittadinanza sono costati complessivamente 21,9 miliardi di euro. 

 

 

A percepire una delle due misure sono 1,02 milioni di nuclei familiari di cittadini italiani, 41,8 mila di cittadini europei e 90 mila di cittadini extracomunitari. Gli importi medi sono rispettivamente di 553, 570 e 535 euro.

In 503 mila casi il nucleo percettore è costituito da una sola persona, in 232 mila da due persone, in 185 mila casi da tre , in 144 mila da quattro , in 61 mila da cinque e in 26 mila da sei o più. Gli importi crescono con l’aumentare dei componenti del nucleo passando da 452 euro in media per una persona a 718 euro per i nuclei con sei o più membri. I nuclei familiari che prendono più di 1000 euro al mese sono 79 mila. 

 

 

Come cambia la distribuzione territoriale

A livello regionale ci sono ampissime differenze. In Campania il Reddito o la Pensione di Cittadinanza riguarda il 12 per cento della popolazione, in Sicilia l’11,4 per cento e in Calabria il 9,8 per cento. Agli estremi opposti ci sono Trentino Alto Adige con lo 0,6 per cento, Veneto con l’1 per cento e Valle d’Aosta con l’1,1 per cento. 

A livello di importi, si va dai 430 euro in media del Trentino Alto Adige ai 612 euro della Campania. Più in generale la media del Nord è di 486 euro, quella del Centro di 513 euro e quella del Mezzogiorno di 581 euro.

Scendendo a livello provinciale, si vede che Reddito o Pensione di Cittadinanza a Palermo e a Napoli coinvolgono il 15 per cento della popolazione, a Crotone il 14 per cento, a Catania e Caserta il 13 per cento e a Siracusa e Trapani il 10 per cento. 

Sotto l’1 per cento di popolazione coinvolta ci sono Como, Sondrio, Lecco, Pordenone, Treviso, Vicenza, Belluno e Bolzano. In quest’ultima provincia RdC e PdC riguardano solo lo 0,1 per cento della popolazione. 

Tra le province dove ci sono le maggiori città non ancora considerate vediamo che c’è Roma con il 3,9 per cento della popolazione coinvolta, Torino con il 3 per cento, Milano con il 2,1 per cento e Bologna con l’1,4 per cento.

 

 



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