Trump riavvolge la storia e fa spazio alle trivellazioni nei siti storici e naturali
Un parere del Dipartimento di Giustizia del 10 giugno scorso dichiara che il Presidente degli Stati Uniti ha l’autorità di abolire i "National Monument" (NM) istituiti nel passato.
Un "monumento nazionale" è un'area protetta dove sono presenti e preservate formazioni geologiche, siti archeologici e strutture storiche. Può essere stabilito dalla presidenza utilizzando l'American Antiquities Act, firmato da Theodore Roosevelt nel 1906. Dal 1908, con l'istituzione del Parco del Grand Canyon del Colorado, 18 presidenti, di entrambi i Partiti, hanno istituito 168 NM. ll parere del Dipartimento di Giustizia interpreta per la prima volta che un presidente possa anche revocare quelli esistenti e con ciò smentisce un pronunciamento del 1938 dello stesso dipartimento.
Nel 2017, durante il suo primo mandato, Trump aveva già cercato di ridimensionare due NM dello Utah. Gruppi indigeni e ambientali avevano citato in giudizio l’amministrazione e Biden li aveva ripristinati entrambi nel 2021. Nel 2024 la Corte Suprema aveva respinto ricorsi similari contro alcuni NM.
Sebbene il parere del Dipartimento della Giustizia del 10 giugno sia la risposta ad un'interrogazione di Trump sulla possibilità di revocare due delle ultime decisioni di Biden che proteggevano 824.000 acri californiani dei NM di Chuckwalla e Sattitla, esso apre alla potenziale revisione di tutte le aree protette esistenti. Ed è significativo di una tendenza trumpiana a rivedere, non considerare, e a travalicare, le leggi preesistenti, e anche le garanzie della Costituzione del 1776.
La motivazione del parere del dipartimento è che la l'Antiquities Act del primo Roosevelt è stato utilizzato per conservare vasti territori e non solo un piccola area “compatibile con la corretta cura e la gestione degli oggetti da proteggere” e che ciò è avvenunto esercitando "un potere unilaterale presidenziale" (una frase ridicola se rapportata alla deriva autoritaria di Trump, contestata ancora recentemente da più di cinque milioni di statunitensi nelle manifestazioni in tutto il Paese del 14 giugno scorso). La ragione vera, invece, nemmeno tanto nascosta, è che “vaste aree” di terre e acque marine pubbliche sarebbero state sottratte a “un uso economico potenzialmente benefico”, ciò allo scavo e alla trivellazione di minerali che dovrebbero essere concessi alle grandi imprese finanziatrici della campagna elettorale di Trump.
Dei 740.000 acri del Chuckwalla National Monument, 625.000 sono terre pubbliche, gestite dal Bureau of Land Management su cui si è già accanita la politica di tagli di dipendenti pubblici che era gestita dal DOGE di Musk. Chuckwalla è un iconico paesaggio sud-orientale della California che collega due ecosistemi: i deserti del Mojave e di Sonora. Prende il nome dalle lucertole Chuckwallas presenti. Scendendo da 4.500 piedi al livello del mare, esso è ricco di biodiversità e protegge anche specie animali in via di estinzione e ritrovabili solo in quel luogo della Terra. Inoltre onora e protegge la storia di 13 nazioni tribali. Una tutela che, contrariamente a quanto affermano i loro detrattori, ha avuto un grande sostegno, non solo dalle 13 tribù di nativi, che onorano la loro "casa" che hanno gestito da secoli e in cui sono già state trovate 10.000 reliquie, ma anche di vasti settori della popolazione circostante non nativa.
A questi "particolari" faunistici e storici (in questo caso dei nativi) Trump non ha alcun interesse e li sottomente ad una dichiarata "emergenza energetica", sulla base della quale ha ordinato al Dipartimento degli Interni di rivedere, ai fini di "metterle a reddito", la necessità e l'estensione delle aree protette create negli ultimi anni (si tratti di parchi o di monumenti nazionali). Si tratta di un grande assalto alle terre pubbliche e alle persone che le proteggono. Implementato da iniziative nei singoli Stati dell'Unione di parlamentari repubblicani, che vogliono acquisire meriti dal presidente (o non vogliono perderli, come molti di loro che hanno votato nei giorni scorsi il disegno alla legge monstre di bilancio che taglia anche, per aumentare i tagli fiscali sui redditi dei ricchissimi, la copertura sanitaria pubblica, peraltro risicata, e i buoni pasto di milioni di persone).
Il senatore Alex Padilla (democratico della California) ha interrogato il Segretario degli Interni definendo “estremamente pericoloso” il parere del Dipartimento della Giustizia, nello specifico dei 2 NM e in prospettiva per tanti altri. Padilla è stato protagonista, suo malgrado, dell'episodio di quattro settimane fa, quando è stato steso per terra, ammanettato e allontanato con la forza dalla conferenza stampa della Ministra per la sicurezza interna Kristi Noem, mentre stava cercando di protestare contro i violenti raid contro gli immigrati a Los Angeles che avvengono nell'ambito della campagna trumpiana di espulsioni di migranti e di attacco alla California ostile al presidente.
Tornando alla "cura dimagrante" ai parchi e ai monumenti nazionali per far spazio alle trivelle, Curtis Yanito, delegato del consiglio della Nazione Navajo, ha dichiarato: "L’Antiquities Act è stato a lungo usato da tanti presidenti per proteggere i luoghi sacri. Rimaniamo impegnati a garantire che la terra sia curata attraverso un approccio rispettoso e collaborativo che onori la sovranità tribale e le generazioni che hanno difeso questo paesaggio. È per le generazioni di domani”. Le 13 tribù stanno organizzando iniziative in difesa di Chuckwalla.
Ma altre nubi nere si stanno addensando sui parchi statunitensi, sebbene essi siano molto apprezzati e visitati da milioni di persone: con un ennesimo ordine esecutivo, firmato il 27 marzo e denominato “Repristinare la verità e la ragionevolezza nella storia americana”, Trump aveva attaccato il "movimento revisionista che cerca di minare i notevoli risultati degli Stati Uniti, raffigurando i suoi principi fondanti e le sue pietre miliari storiche in una luce negativa". A partire da un attacco all'Ente culturale Smithsonian Istitute, esso impone ora anche al National Park Service di eliminare le segnaletiche e le titolazioni "negative" e antipatriottiche che mettono in discussione l'“eredità straordinaria, il progresso coerente ... della libertà, e della prosperità umana” degli Stati Uniti, inserendo solamente indicazioni di tipo patriottico. Con ciò, i ranger dei parchi, quelli sopravvissuti ai tagli, dovrebbero riportare indietro la storia, cancellando, a puro titolo di esempio, i ricordi dello sterminio dei nativi o dell'incarcerazione in 10 lager di 120.000 civili giapponesi-americani negli anni ’40.
A tal proposito Trump ha previsto il posizionamento in tutto il Paese di codici QR che i visitatori di luoghi naturali e strorici possono utilizzare per segnalare i segni "negativi su americani passati o viventi o che non enfatizzano la bellezza, la grandezza e l'abbondanza di paesaggi".
In quest'ottica che invita a inviare proposte di sopressione, un NM come quello del militante sindacale Cesar E. Chavez in California e della lotta per garantire salari migliori e condizioni di lavoro più sicure ai lavoratori agricoli immigrati, potrebbe essere in pericolo. O qualunque ricordo di episodi della storia nazionale degli USA che non piaccia all'attuale amministrazione, i cui rappresentanti hanno già digerito assai male la rimozione di decine di monumenti che nel Sud degli Stati Uniti commemoravano personaggi dell'esercito confederato o la collocazione di siti storici che ricordano episodi della storia razzista del Paese.
“Tutto sembra piuttosto orwelliano”, ha dichiarato Kimbrough Moore, uno scalatore e autore di guide, che ha postato su Instagram ciò che ha visto in un campeggio del Parco Nazionale di Yosemite uno dei luoghi dove più si è sviluppata la lotta delle guardie forestali e dei cittadini attivi per l'ambiente, organizzata dall'Association of National Parks Rangers. Qualcuno ha aggiunto al consueto cartello affisso nei bagni che invita "Per favore NON mettere spazzatura nei bagni. E' estremamente difficile da rimuovere", un altro che dice: "Per favore NON mettere spazzatura alla Casa Bianca. È estremamente difficile da rimuovere”.
Fonti principali:
L.Seidman, Justice Department says Trump can undo national monuments; California areas could be on list, Los Angeles Times, 12.6
J.Dolan, Trump bans 'negative,' unpatriotic signage at national parks, Los Angeles Times, 16.6
M.Sjogren, Trump Administration Sets Stage for Attack on National Monuments, Sierra, 6.7
