martedì 19 maggio - Attilio Runello

Trump: guerra e pace

 Per capire meglio che cosa è avvenuto a Pechino nell'incontro frab Donald Trump e Xi isogna uscire dalla logica di pubblicare quello che lo staff di Donald Trump pubblica sui social, che è in gran parte una forma di pubblicità per il suo elettorato americano.

Più interessanti sono altre fonti di informazione come quanto riportato dal sito della Casabianca, oppure quanto Trump ci vuole occasiomamemte fare sapere direttamente dei suoi incontri con altri capi di stato, ma soprattutto quanto dichiarato anche con il.suo linguaggio informale ai giornalisti.

Al suo ritorno da Pechino sull' Airforce one era presentato Virginia Mazza, inviata del Corriere della sera, che su questo incontro ha scritto un ampio articolo in cui riporta stralci delle dichiarazioni di Donald Trump su diversi argomenti 

Come è noto gli Stati Uniti sono impegnati da almeno quaranta anni a difendere Taiwan dalle mire espansionistiche cinesi.

Le mire cinesi sono esplicite ma una invasione non c'è mai stata e nonostante le tante manovre militari cinesi intorno a Taiwan non è mai stato sparato un colpo di fucile.

E quindi a Pechino forse potrebbe essere sufficiente l'isolamento diplomatico in cui vive Taiwan che non è nemmeno ammessa alle Nazioni Unite, ma che ha più volte affermato che in caso di invasione si difenderebbe con le unghie e con. i denti.

Che cosa ha detto Trump sull'argomento ai giornalisti?

Riportiamo degli stralci dell'articolo di Virginia Mazza sul Corriere della sera che riguardano Taiwan

 

"Nei due giorni trascorsi insieme a Pechino, Xi Jinping ha chiesto a Donald Trump se difenderebbe militarmente Taiwan. Una domanda diretta alla quale il presidente americano ha replicato: «di queste cose non parlo». Quando i giornalisti gli hanno posto la stessa domanda sull’Air Force One, di ritorno a Washington, Trump ha spiegato: «C’è solo una persona che sa la risposta: io». Poi ha aggiunto: «Sapete, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno adesso è una guerra a 15.000 chilometri di distanza»

 "Xi è stato però estremamente esplicito su Taiwan: ha avvertito che la relazione tra Stati Uniti e Cina rischia di sfociare in un conflitto se la questione dell’isola viene «gestita male». 

Trump ha detto ai giornalisti: «Penso che andrà tutto bene. Non vuole una guerra». Ha spiegato che Xi lo ha avvertito di essere fortemente contrario a qualsiasi dichiarazione di «indipendenza» da parte Taiwan, perché «sarebbe una sfida molto forte». Trump dice di averlo ascoltato senza prendere posizione. Quando Bret Baier di Fox News gli ha chiesto in un’intervista se gli abitanti di Taiwan dovrebbero sentirsi più o meno sicuri, Trump ha replicato: «Neutrali. Questo va avanti da anni. Non è cambiato nulla. Dico solo che non voglio avere qualcuno che opta per l’indipendenza. Dovremmo viaggiare per 15.000 chilometri per combattere una guerra. Non è quello che voglio. Voglio che si calmino, che la Cina si calmi»."




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