martedì 14 maggio - mario rossi

Trasloco con bambini: ecco come renderli partecipi e non farli soffrire

Il trasloco è senza dubbio un momento molto impegnativo nella vita di un individuo. Se da un lato suscita un certo entusiasmo, eccitazione e una grande voglia di cambiamento, dall’altro può incutere timore e una certa malinconia per i ricordi passati. Se poi il trasloco viene vissuto insieme ad un bambino, le cose si complicano ancor di più. Difatti, per un bimbo molto piccolo le emozioni tendono ad amplificarsi ed è essenziale per un genitore riuscire a gestirle e domarle.

Ma come fare, quindi, a far vivere il più serenamente possibile il momento del trasloco per un bambino? Ecco alcuni consigli in merito.

1. Scegli la ditta di traslochi perfetta per le tue esigenze

Vivere un trasloco con un bambino al seguito complica davvero un po’ le cose per una famiglia. Ecco perché è importante affidarsi ad una ditta di traslochi che aiuti, almeno per quanto concerne il lavoro fisico, il cambiamento del domicilio. Ci sono diverse aziende che offrono un supporto concreto in merito: un esempio è la ditta Sinibaldi Traslochi perfetta per qualsiasi tipo di trasporto sia su territorio nazionale che internazionale, anche di grosse dimensioni.

Affidarsi ad una ditta super professionale ti aiuta a concentrarti molto di più sulle esigenze dei tuoi figli e soprattutto sui loro eventuali malesseri dovuti a questo profondo cambiamento.

2. Coinvolgi sempre tuo figlio nelle decisioni

Far sentire partecipe il tuo piccolo è il primo passo per alleggerirgli il faticoso momento del trasloco. Ad esempio, prova a chiedergli in che tipo di camera vorrebbe dormire, oppure scegliete insieme il colore delle pareti. Affidargli delle piccole scelte, come l’acquisto di una lampada, la scelta del letto o di un armadio, può farlo sentire sicuramente più partecipe a questo momento così essenziale. 

3. No al trasloco in estate o a ridosso di altri eventi importanti

Partendo dal presupposto che il momento del trasloco è sempre vissuto da un bambino con sentimenti contraddittori, è sempre meglio scegliere in modo accurato il periodo in cui farlo. Evita, ad esempio, di attuare il trasloco in estate o durante le vacanze con i nonni. Sebbene questo periodo sia più comodo per un genitore, potrebbe divenire estremamente stressante per un bambino. Inoltre, evita anche di traslocare a ridosso di qualche evento importante come la nascita di un fratellino o una sorellina oppure l’inizio della scuola materna. Potrebbe divenire molto difficile per il piccolo riuscire a gestire più eventi significativi tutti insieme. Meglio quindi fare le cose con calma, scegliendo il periodo giusto. 

4. Festeggia la nuova casa insieme a lui

È importante associare il momento del trasloco ad un momento positivo. Per questo ti consigliamo di festeggiare la nuova casa, una volta completato tutto il trasloco. Prepara, quindi, una piccola festicciola da fare in famiglia, in modo tale da distrarlo e fargli vivere questa fase di cambiamento con più positività.

5. I primi tempi preserva le stesse abitudini del bambino

Una delle prime cose da fare una volta insediati nella nuova casa è non stravolgere le abitudini del bambino. È importante, infatti, garantirgli un certo senso di continuità, in modo tale da non farlo sentire troppo spaesato nella casa nuova. Ad esempio, l’ora del gioco è sempre stata alle 18.00? Continua a farlo giocare a quell’orario lì. La cena è sempre stata alle 20.00? Allora non cenare un’ora dopo ma segui la stessa abitudine che avevate nella casa precedente. Insomma, evita di stravolgere troppo la sua vita ma prova a garantirgli le stesse abitudini di prima. In questo modo, il tuo bambino continuerà a sentirsi al sicuro e soprattutto vivrà molto meglio questa fase di cambiamento di domicilio.




Lasciare un commento