mercoledì 8 luglio -
Tirana: trentotto giorni di dignità
Il trentottesimo giorno spuntò fuori il viso di Ernesto Che Guevara, giusto per chiarire che questa è una rivoluzione vera e che per costruire la Nuova Albania tutto dovrà cambiare.
Intanto stiamo allo stallo: Edi Rama, eletto nel 2025, non ha nessuna intenzione di dimettersi e il Parlamento difficilmente orchestrerà una congiura di Palazzo per sfiduciarlo.
D’altronde reprimere le proteste sotto gli occhi di una ventina di telecamere di altrettante televisioni Albanesi ed internazionali sarebbe una decisione suicida.
Peraltro, a differenza di quello che accade in Italia, gli agenti hanno un codice identificativo che li scoraggia dall’eseguire ordini palesemente illegali.
Ma che aspettano i popoli d’Europa a fare un nuovo quarantotto?








