giovedì 4 giugno 2015 - Angelo Cerciello

The Paperboy: un thriller tra erotismo e problemi sociali

Un giornalista, Ward Jansen e suo fratello Jack Jansen indagano su un omicidio di cui è imputato Hillary che si trova nel braccio della morte. Hillary è ritenuto l’omicida di uno sceriffo che si è macchiato dell’omicidio di 16 persone di colore, omicidio compiuto per il suo odio razziale.

Charlotte Bless, fidanzata di Hillary per corrispondenza, crede nell’innocenza dell’uomo, così invia una lettera al Miami Times. Ward con l’aiuto del fratello e del giornalista Yardley Acheman cercano di far luce sulla vicenda. I giornalisti e Jack in compagnia di Charlotte fanno visita svariate volte a Hillary nel carcere in cui è detenuto. Poi, i due fratelli vanno nella palude dove vive Hillary cacciando alligatori.

Le prove contro Hillary sembrano incoerenti agli occhi dei due giornalisti i quali sono convinti che se possono presentare Hillary come una vittima della giustiziail loro giornale ne trarrà un grande beneficio. Intanto Jack si innamora di Charlotte e non smette di pensare a lei. Jack riuscirà anche a far l’amore con lei e una lettera di cui si leggerà il contenuto verso la fine del film rende conto del fatto che la donna forse ricambia i sentimenti provati da Jack.

Ward si rivela essere un omosessuale e quando si avvicina ad alcuni uomini costoro lo violentano e lo torturano. Mentre Ward è in ospedale, Yardley stampa l’articolo anche se le notizie che vi sono all’interno non mostrano l’effettiva verità dei fatti. Jack cerca di convincere Yardley a non pubblicare l’articolo.Yardley gli dice che in realtà egli è americano e che ha mentito sul fatto di essere inglese perché gli uomini locali di pelle nera non possono avere successo. Yardley dice anche di aver contraccambiato per favori sessuali una posizione nel giornale.

Hillary è finalmente uscito dal carcere perché gli hanno concesso la grazia e porta Charlotte con se nella palude. La donna non vuole vivere nella palude così Hillary la uccide. Malauguratamente Hillary viene scoperto da Jack che porta via il corpo di Charlotte e lo fa incriminare per l’omicidio. Hillary finisce sulla sedia elettrica e il film finisce con Jack che porta via il cadavere del fratello e dell’amata Charlotte. Tutto il film è raccontato tramite voce narrante da Anita Chester, una donna di colore che serviva nella casa di Jack e alla quale Jack era molto legato.

Il film è ambientato in Florida nel 1969 e da questo si capisce perché i neri nel film sono abbastanza maltrattati dal punto di vista della dignità e dell’onore, come si spiegano anche i sentimenti di odio razziale. Lee Daniels è il regista del film intitolato The Paperboy, titolo che si riferisce a Jack e al suo lavoro dopo essere stato cacciato dal college per atti di vandalismo. Jack era un nuotatore affermato.

Nel film il punto focale è rappresentato dall’acqua: Jack era un nuotatore mentre Hillary viveva in una palude. Inoltre in una scena del film jack viene ferito mentre nuota da una moltitudine di meduse e Charlotte per guarirlo gli fa la pipì addosso. Jack per salvarsi dalla furia omicida di Hillary nuota nella palude nelle scene finali del film. L’acqua quindi è il filo conduttore di una vicenda che si caratterizza per l’alto erotismo e per l’elevata fisicità dei personaggi. Riguardol’erotismo e la fisicità le interpretazioni degli attori sono veramente da ammirare, da elogiare.

Il film parla senz’altro della complessità sociale degli Anni Sessanta del 1900. Un’epoca di cambiamento ma anche di angherie e di ingiustizie sociali. Ilfilm mostra a pieno un’atmosfera e un clima di discriminazione razziale e lo fa con la “veste sporca e sudicia” di un thriller anomalo e grottesco. La carica erotica mostrata nel film è indice di vitalità, di energia incontenibile, di sangue che ribolle nelle vene. The Paperboy quindi si configura come un thriller-noir tra erotismo e problemi sociali.




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