venerdì 31 ottobre 2014 - IlpopBlog [subarralliccu]

Temple of the dog: il verso che rifonda il rock

Temple of the dog è un verso di Andrew Wood, la voce scomparsa dei Mother Love Bone. In suo onore, l’ex coinquilino Chris Cornell dei Soundgarden scrive un pugno di canzoni che mescolano blues e hard rock, psichedelia e punk e riassumono sotto abiti nuovo fiammante quasi tutto il rock del Novecento.

Il singolo Hunger Strike, poi, è una pietra fondativa del grunge, un fondamentale della chimica sonora, che influenzerà milioni di musicisti di tutto il mondo. Ed è, anche, il contraltare seventies al rumorismo acido dei Nirvana: su un’atmosfera liquida che evoca antichi paesaggi americani si riversa un refrain pesantissimo, di quelli che marcherà a fondo gli anni Novanta.

Temple of the dog è la prima volta che Eddie Vedder registra la sua voce professionalmente; la prima volta che la chitarra di Mike McCready scorrazza sui tappeti cuciti da Ament e Cameron. È la prima volta dei Pearl Jam.




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