lunedì 3 maggio - Melinda Miceli

Templaris compendium l’ultimo saggio magistrale di Melinda Miceli

Melinda Miceli pubblica Templaris compendium capolavoro storico sull'Ordine e i suoi misteri Nato da una richiesta del Gran Maestro Corrado Armeri, il nuovo capolavoro della letteratura templare reca la firma della nota saggista e critico d'arte Melinda Miceli, Vicario internazionale dell'Ordine per la Cultura e l'Arte. 

“Templaris Compendium” è un testo nato per fare chiarezza sulla storia dell'Ordine dalle origini a oggi in tutte le sue sfaccettature storiche, etiche, religiose, filosofiche, simboliche, ma è anche un libro pregiatissimo, arricchito da una grafica gotica e da una magnifica ricerca iconografica di foto antiche e rarissime, mappe, opere d'arte e pergamene che si avvale del progetto grafico di un critico d'arte internazionale come Melinda Miceli. La grande saggista e scrittrice si approccia al tema dei Templari in maniera scientifica e storiografica, basando il suo saggio sui documenti e sui dati oggettivi, ma non tralascia il loro linguaggio simbolico, la lingua ieratica con la quale espressero il loro culto Giovannita nel pensiero e nell'arte. Con una bibliografia esorbitante la ricercatrice Melinda Miceli nel suo testo “Templaris Compendium" espone una nuova organica sistemazione di tutte le informazioni disponibili sull'ordine cavalleresco attraverso uno studio caratterizzato da un approccio multidisciplinare che analizza storia, proprietà e vicende dell'ordine militare. Un’opera composita ed armonizzata da un grande filo logico a cui ha lavorato per donare al pubblico interessanti, approfonditi e inediti contributi. Quattordici capitoli espongono una silloge di argomenti su quello che veramente furono i Cavalieri Templari e sui loro segreti finora mai rivelati o divulgati finora in dispersive monografie. Leggende ed enigmi sono ancora inestricabili come quello che legava il Sommo poeta Dante Alighieri ai Templari. Sebbene nessun biografo ne fa cenno, emergono evidenti dalla lettura della Divina Commedia le note terzine che si riferiscono a Filippo il Bello e Clemente V. I riferimenti ai Templari, sono numerosissimi e disseminati in tutte le tre cantiche, spesso in maniera cifrata, riconoscibili solo da chi ne possieda la chiave interpretativa. Come una sapiente regista di un film a episodi l'autrice attraverso una tessitura linguistica e culturale che si fa portentosa macchina narrativa, con il suo elegante linguaggio, supporta l'appassionante tematica e la eleva al vertice della massima chiarezza, ed evitando inutili digressioni e ripetizioni il suo incedere ricco di pathos conduce come un inno, il lettore verso la comprensione verace della storia e dei misteri che ancora oggi affascinano studiosi di tutti i tempi. Un testo che sconfina anche nelle antiche preghiere, che va dall'architettura militare medievale, alla costruzione delle Cattedrali, dalla Linea sacra di san Michele, al Cammino di Santiago di Compostela. E ancora la dieta dei Templari, il rapporto con Federico II e San Francesco, la loro organizzazione e i loro costumi sociali e morali dettati dal mistico Bernardo di Clairvaux nella celebre regola, il misticismo del culto Giovannita e della Maddalena, i simboli dell'ordine, i rapporti con l'Islam e le culture mediorientali. Un lavoro di ricerca e di organizzazione tematica prezioso di rara alchimia letteraria per lasciare ai posteri la possibilità di conoscere davvero il mondo dei Cavalieri del Tempio e la loro esemplare presenza storica ancora oggi spesso fraintesa col templarismo e altre società segrete. L'indagine della nota autrice permette di perlustrare il sentiero della verità nel levigare tutto ciò che il mito Templare di una letteratura eterogenea ha aggiunto alla Cavalleria Celeste del Medio Evo.




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