giovedì 14 febbraio - Associazione di volontariato Idra

TAV a Firenze: Idra contesta i numeri di Eugenio Giani. Citando RFI

Dopo aver letto le dichiarazioni sulla cantierizzazione Alta Velocità di Firenze attribuite a Eugenio Giani, per cui saremmo in presenza di “un cantiere lasciato a metà”, dove "mancano solo 4-5 chilometri da scavare con la talpa”Idra ha provveduto a girare al presidente del Consiglio Regionale della Toscana il pieghevole ufficiale che il committente RFI ha diffuso sul progetto AV “Nodo di Firenze”.

“Riteniamo che ogni opinione sia legittima”, scrive a Giani il presidente di Idra, Girolamo Dell’Olio. “Ma anche che sia doveroso non esimersi dal divulgare dati corretti, esatti e completi”.

In particolare, spiega Idra:

a) il tracciato in sotterraneo si sviluppa per 6444 metri, non per “solo 4-5 chilometri”;

b) i tunnel da scavare sono due, e due in successione - stando al progetto approvato per quanto a noi risulta - le operazioni di scavo da effettuare;

c) c’è da aggiungere che nell’area della progettata stazione, a detta dell’ARPAT “è completato lo scavo di approfondimento fino a quota +41m s.l.m (a titolo di riferimento, la quota +41 è circa 5 metri più in basso del piano strada di via Circondaria – lo scavo finale è previsto fino a circa quota +20 slm)”, e dunque lo scavo sarebbe stato effettuato soltanto per un quarto del volume complessivo;

d) infine, la trincea per la stazione necessiterà di essere riempita e allestita con quanto necessario a ospitare le strutture previste dal progetto.

 

“Ella condividerà – osserva l’associazione fiorentina già parte civile nel procedimento penale per i danni ambientali TAV in Mugello, a Monte Morello e a Sesto Fiorentino - che – se non sono intervenute modifiche nel progetto descritto nel documento RFI allegato, e considerato il Suo ruolo istituzionale - sia opportuno verificare la fondatezza della nostra segnalazione e, in caso positivo, voler cortesemente provvedere alle doverose rettifiche”.

(Foto: Bahnfrend/Wikipedia)

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