giovedì 28 luglio - Doriana Goracci

Summertime (video)

E' estate, e vivere è semplice, i pesci saltellano in acqua e tutti vanno d'accordo Oh, il tuo papà è ricco e la tua mamma è bellissima quindi silenzio, bambino, non piangere Uno di questi giorni ti alzerai cantando poi spiegherai le tue ali e volerai fino in cielo ma fino a quella mattina non c'è niente che possa ferirti se mamma e papà sono lì al tuo fianco (dalla traduzione di Summertime)

 

(Foto: Josh Zakary/Flickr)
Lampedusa è la minuscola isola italiana - più vicina al Nord Africa della stessa Italia - da anni meta di molti migranti africani in fuga da povertà, conflitti o persecuzioni. BBC News ottobre 2013, nessuna emergenza anche nel 2022.
Salvini Meloni Berlusconi, la Triade vincente, hanno una chiara idea in proposito sia per l'autunno che per l'inverno che per la primavera e figuriamoci per l'estate...( i Diritti della Balneazione sono assicurati)

Scriveva l'8 luglio Giusi Nicolini su twitter: Sono 2.100 le persone ammassate nel Centro di #accoglienza a #Lampedusa. Anche donne (4 sono gravide),bambini, malati e bisognosi di cure dormono per terra, dove pure mangiano, tra i rifiuti. I posti letto sono meno di 200. Potrebbero essere foto della #Libia. Ma no, è #Italia.

Ma Lampedusa è anche questo, a luglio 2022.

Chiarisco il titolo che ho dato a questo post con un altro:


"C’è una grande differenza tra profughi e rifugiati. Si considera profugo colui che, per colpa della guerra, di invasioni, rivolte o catastrofi naturali lascia il proprio paese. Il rifugiato, invece, ha una situazione un po’ più complessa, definita dalla Convenzione di Ginevra del 1951, voluta dalle Nazioni Unite e firmata da ben 147 Paesi.
Sul trattato in questione, precisamente all’articolo 1, si legge che si definisce rifugiato una persona che “temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinioni politiche, si trova fuori del paese di cui ha la cittadinanza, e non può o non vuole, a causa di tale timore, avvalersi della protezione di tale paese“.

Non è un caso, ovviamente, che la Convenzione di Ginevra sia stata firmata dopo i crimini avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale.
I rifugiati, come suggerisce il nome, cercano rifugio fuori dalla terra natale perché se tornassero nel proprio paese potrebbero essere vittime di persecuzioni. Queste ultime, anche se considerate violazioni dei diritti umani fondamentali, sono perpetuate in nome della razza, della religione, della nazionalità, dell’opinione politica o dell’appartenenza sociale. Ogni anno sono tantissimi i rifugiati in ogni angolo del globo, tanto che è stata istituita una giornata mondiale: il 20 giugno.

Tra i termini di ‘guerra’ ce ne sono altri che spesso finiscono al centro di dibattiti piuttosto accesi. In primis, l’immigrato. Quest’ultimo è colui che decide di lasciare la propria terra natale di spontanea volontà per cercare fortuna altrove. A differenza del rifugiato, però, nel suo paese non è perseguitato e può farvi ritorno quando preferisce. Generalmente, un immigrato viene considerato regolare quando ha un permesso di soggiorno rilasciato dall’autorità competente. In caso contrario, si tratta di un migrante irregolare.Il clandestino è colui che ha ricevuto un ordine di espulsione, magari perché immigrato irregolare, e non lo ha rispettato, rimanendo nel paese in questione. Si tratta di un richiedente asilo, invece, quando, anche se sprovvista di documenti regolari, la persona chiede il riconoscimento dello status di rifugiato o di altre forme di protezione internazionale.Il beneficiario di protezione umanitaria è colui che non può essere considerato rifugiato ma ha comunque bisogno di aiuto perché considerato vulnerabile in campo medico, psichico o sociale. Per tali ragioni e per eventuali maltrattamenti non può essere rimpatriato. Se il danno che potrebbe subire una volta rimpatriato è considerato grave, si tratta di un soggetto che ha bisogno di protezione sussidiaria. Infine, abbiamo l’apolide, ovvero chi non ha la cittadinanza di nessun paese."

Credo che pochi sappiano, me compresa fino a stamattina, che Gershwin cominciò a comporre la canzone Summertime nel dicembre 1933, nell'intento di creare uno spiritual nello stile della musica folk afroamericana del periodo, ma il compositore e cantante ucraino-canadese Alexis Kochan ha avanzato l'ipotesi che la melodia possa essere stata ispirata da una Ninna nanna di origine ucraina, Oi Khodyt Son Kolo Vikon (Un Sogno Passa Davanti alla Finestra), che Gershwin avrebbe ascoltato durante un'esibizione a New York del Coro Nazionale Ucraino Oleksander Koshetz.Così tanto per cronaca. Buona continuazione d'Estate, a tutte e tutti.
Doriana Goracci

 




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