mercoledì 5 novembre 2025 - Ezio Boero

Stati Uniti: accuse di cospirazione criminale a chi lotta contro arresti e deportazioni degli immigrati

Da più di un mese, Chicago è una delle grandi città statunitensi invase da agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement, la polizia di frontiera e dell'immigrazione) che rastrellano persone che non hanno documenti o ne esibiscono di scaduti.

Un Grand Jury federale di Chicago, sentite le prove fornite dal Procuratore Distrettuale della città, ha incriminato sei persone per aver ostacolato l'azione dell'ICE impegnata in un fermo di immigrati. L'accusa è di cospirazione per aver concorso in un tentativo di “impedire con la forza, l’intimidazione e la minaccia” a un agente dell’ICE di svolgere i suoi “doveri”, bloccando un veicolo che trasportava persone arrestate all'interno di una struttura di incarcerazione a Broadview, un sobborgo di Chicago. L'imputazione è di essersi "uniti alla folla di fronte a un veicolo governativo e, con le mani sul cofano, arrestarne la marcia”. Tale avvenimento si è svolto il 26 settembre e l'incriminazione è stata pubblicizzata il 29 ottobre.

Il fatto non è affatto desueto di questi tempi negli Stati Uniti. Fatti simili sono accaduti e accadono a Los Angeles, New York, Washington e avvengono a seguito di una delle ramificazioni delle attività para dittatoriali del presidente Trump, quella del setacciamento dei quartieri e dei posti di lavoro per fermare, imprigionare (spesso in carceri privati) e poi deportare, espellendoli dagli USA, recenti immigrati. All'ICE, che opera con agenti quasi sempre mascherati, si aggiungono spesso militi della Guardia Nazionale di Stati governati dai Repubblicani.

La novità è che la maggioranza delle persone incriminate a Chicago per "condotta criminale" svoltasi il 26 settembre sono coinvolte nella politica progressista della città e/o hanno incarichi nel Partito Democratico. Soprattutto tre di loro:

- Kat Abughazaleh è una giornalista di 26 anni, collaboratrice della rivista progressista Mother Jones, su cui segue con particolare attenzione il pericolo rappresentato dai movimenti di estrema destra; padre palestinese, genitori votanti repubblicano prima di Trump, lei candidata in un distretto dell'Illinois alle primarie del Partito Democratico per le elezioni di medio termine per la Camera del 2026, per aggiungersi ai progressisti del parlamento;

- Michael Rabbitt, 62 anni, è membro del Comitato Democratico della Contea di Cook oltre che cofondatore di Neighbors for Affordable Housing (un'organizzazione contro il razzismo storico e sistemico del mercato immobiliare), appartenente al consiglio della parrocchia cattolica del quartiere dove vive, membro del gruppo di antirazzismo dell’Arcidiocesi di Chicago e del comitato direttivo della Coalizione interreligiosa contro il razzismo (ICAR);

- Cat Sharp, 29 anni, candidata per il rinnovo del Consiglio dei Commissari della Contea di Cook, è impiegata pubblica e responsabile dello staff dell'assessore di quartiere Andre Vasquez, il quale è anche copresidente del Progressive Caucus (della componente di sinistra, cioè) del Consiglio comunale di Chicago.

Se giudicati colpevoli, i sei imputati potrebbero ricevere condanne fino a sei anni per il capo di imputazione cospirativo e fino a otto anni per le accuse di intimidazione ad agenti federali.

Nel luogo del fatto, decine di manifestanti sono da giorni di fronte al reclusorio per immigrati arrestati, di cui alcune associazioni hanno denunciato le condizioni disumane d'internamento e di fronte al quale i militi federali hanno compiuto ripetuti atti di violenza fisica e spari contro i manifestanti di gas lacrimogeni, proiettili di gomma, pallottole di pepe e granate accecanti. Dall'inizio di ottobre vi interviene anche la polizia dello Stato che, in occasione della manifestazione del 3 ottobre, ha operato alcune decine di arresti col reato, di aver resistito a un agente di polizia, punibile fino a un anno di carcere e una multa fino a 2.500 dollari.

Alcune organizzazioni religiose, all'inizio di ottobre, hanno intentato una causa sostenendo che la violenza "istituzionale" contro i manifestanti a Broadview rappresentava una soppressione dei diritti di libertà di parola garantiti dal primo emendamento della costituzione degli Stati Uniti. A seguito di questa causa, il giudice distrettuale Sara Ellis aveva emesso un ordine restrittivo che vietava agli agenti federali di usare armi antisommossa o altra forza contro i giornalisti chiaramente identificati, così come contro i manifestanti pacifici e i leader religiosi poiché "tutti loro non rappresentano alcuna minaccia immediata per le forze dell'ordine".

Invece, a molti giornalisti "sul campo", non solo a Chicago, è impedito di documentare i fatti e alcuni anche sono colpiti durante il loro lavoro. E anche le manifestazioni sono fenteggiate talvolta in modo violento.

Come si vede bene in un video postato su Youtube dal Procuratore, video accompagnato dall'invito a denunciare altre persone che hanno ostacolato il veicolo federale, esso è stato bloccato solo per alcuni minuti da decine di persone. Per cui appare chiara la motivazione politica dell'incriminazione, sia nella scelta del fatto da reprimere, sia dei manifestanti da incriminare.

Si tratta dell'applicazione, in un fatto specifico, di ciò che avviene negli Stati Uniti, solo nelle grandi città governate dal Partito Democratico, con la motivazione, rapidamente scomparsa, della lotta alla criminalità. Un caso di intimidazione politica contro chi manifesta le proprie idee e ora anche contro quei settori dell'area politica del Partito Democratico che scendono in campo per affrontare l'autoritarismo trumpiano. Abughazaleh, assai nota per il grande successo della sua piattaforma sui social media, su cui critica frequentemente le repressioni dell’immigrazione di Trump, ha infatti definito una “accusa politica”, quella di avere "il coraggio di dire che uomini mascherati, che rapiscono i nostri vicini e terrorizzavano la nostra comunità, non possono essere la nuova normalità in questa Nazione".

Le iniziative contro contro l'utilizzo dell'ICE nelle città sono iniziate a Los Angeles durante l'estate con proteste spontanee contro i raid che avvengono sui posti di lavoro e nelle strade, e hanno visto poi cortei e presìdi in molte città statunitensi.

Da quando l’operazione "Midway Blitz" è iniziata a settembre, Chicago è diventata il centro delle iniziative. Nell'ambito delle manifestazioni nazionali "No Kings" del 18 ottobre, che hanno visto negli USA sette milioni di persone in piazza per la democrazia, al corteo di Chicago erano presenti 250.000 persone. Al termine, il Sindaco della città, Brandon Johnson, ha invitato a metter da parte le differenze e a unirsi in una grande iniziativa di massa, auspicando un vero e proprio sciopero generale nazionale, contro quella che ha definito la “tirannia” di Trump e l’avidità aziendale delle corporation; un'iniziativa che contrasti le politiche repressive verso gli immigrati e "la guerra ai lavoratori" che avviene coi tagli alla copertura sanitaria Medicaid e ai "buoni pasto" e coi licenziamenti dei dipendenti federali.

Il sindaco Johnson (assieme al governatore dell'Illinois, J.B.Pritzker) era stato minacciato di arresto da parte di Trump poiché ostacola i raid dell'ICE e rappresenta il perfetto nemico del presidente razzista e anti-lavoratori: è un nero progressista, già dipendente pubblico, insegnante, organizzatore del Sindacato Chicago Teachers Union e della Camera del Lavoro cittadina. Vincitore nel 2023 delle elezioni comunali della terza città statunitense per numero di abitanti, espressione di una coalizione progressista che comprende Sindacati e associazioni, ha presentato un programma che valorizza la partecipazione dei cittadini al governo della città e che pone anche all'ordine del giorno il tema del controllo e della democratizzazione della polizia locale, storicamente nota per le sue violenze razziste e contro il movimento dei lavoratori. Johnson è pure odiato dai poteri forti per il suo tentativo di costruire alloggi a prezzi accessibili, posti di lavoro per i giovani e politiche di inclusione sociale, reperendo risorse anche con una tassa sulle grandi imprese.

I fatti di Chicago (i rapimenti di persone, il terrore seminato nelle comunità, le minacce trumpiane al Sindaco, ora le incriminazioni di organizzatori progressisti vicini al Partito Democratico ... ) denotano anche le difficoltà dell'iniziativa anti-immigrati di Trump, richiesta da una parte della sua base, quella affetta da farneticanti e razziste interpretazioni bibliche suprematiste bianche, ma criticata anche da settori padronali, perché molti degli arrestati lavorano e le aziende, non solo quelle più piccole, hanno bisogno di dipendenti pagati quattro soldi e che hanno difficoltà a ricorrere a un'organizzazione collettiva per non perdere il posto di lavoro.

Trump risulterebbe non essere affatto contento dei risultati delle espulsioni dagli USA finora ottenuti e sta riorganizzando l'ICE (l'unica agenzia federale che gode di un aumento degli organici, mentre le altre sono smantellate e/o oggetto di massicci licenziamenti e immissione di qualche "personale fedele"). Nei mesi più recenti, la prevista quota di 3.000 espulsioni al giorno dagli Stati Uniti è stata raggiunta solo per poco più di un terzo. Per questo, non solo è prevista la sostituzione di una dozzina di direttori ICE che non hanno raggiunto il budget assegnato loro, ma tutti gli agenti disponibili e quelli neo assunti dell'ICE (che, in maggioranza, non hanno certo le caratteristiche di buoni padri di famiglia, fedeli alla costituzione e all'umanità) sono sguinzagliati in giro per le città che Trump considera "santuari degli immigrati".

Ai raid si stanno opponendo anche settori della magistratura, che bloccano i dispiegamenti delle truppe e moltissime associazioni nazionali e locali che hanno già promosso grandi giornate di iniziative di massa contro l'autoritarismo, che molti definiscono fascista, del presidente.

ACLU (American Civil Liberties Union), un'organizzazione non governativa statunitense che difende i diritti civili e le libertà individuali, ha definito le presenze armate che circolano per molte città degli USA come la “costruzione di una forza di polizia paramilitare nazionale che potrebbe essere utilizzata per consolidare il potere del presidente Trump”.

Daniel Biss, il sindaco di Evanston, un sobborgo di Chicago, ha criticato l’ICE per quello che ha definito un assalto oltraggioso avvenuto venerdì scorso, quando “gli agenti hanno aggredito i residenti, picchiato le persone, le hanno afferrate, hanno portato via la gente dalla strada”. A Los Angeles, gli agenti dell'ICE, negli ultimi giorni, indossano maschere facciali terrorizzanti di Halloween e il governatore dell’Illinois, Pritzker, ha scritto al segretario per la sicurezza nazionale di Trump, Kristi Noem, chiedendo una pausa dei raid durante il fine settimana di vacanze scolastiche. Ma la destinataria ha dichiarato che "niente può fermare il lavoro che stiamo facendo per mantenere le comunità al sicuro”.

Fin dall'inizio dei raid, quando avvennero a Los Angeles, anche alcuni pediatri denunciarono i ripetuti traumi psicologici procurati nelle comunità coinvolte, a bambini/e, ancor prima che nascano. Ciò che è stato osservato nel 2008, dopo uno dei più grandi e drammatici raid contro l'immigrazione nella storia degli Stati Uniti che si è svolto in un impianto di lavorazione della carne a Postville, in Iowa. Al raid, secondo un'indagine medica, seguirono nascituri sottopeso, con difficoltà a respirare e mangiare, e un aumento del rischio di infezioni. Ciò che succede in tutte le zone di guerra del mondo.

 

Fonti principali:

E. Bracho-Sanchez, As A Pediatrician, I Can't Be Silent About The Lasting, Devastating Harm ICE Raids Have On Children, Huffpost, 19.6

M. Yang, Democratic contender for Congress indicted over Chicago ICE protests, The Guardian, 29.10

Six indicted on federal charges in Chicago over anti-ICE protests, Peoples Despatch, 30.11

L. Aratani, Trump’s immigration raids continue through Halloween in Chicago and Los Angeles, The Guardian, 1.11

N. Terry Ellis, They were arrested at an ICE protest outside of Chicago. Here’s what happened to them next, CNN, 2.11

 

 

 




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