martedì 23 febbraio - YouTrend

Sondaggio: gli italiani e il governo Draghi

Abbiamo sondato alcune questioni chiave legate al nuovo governo guidato dall’ex Presidente della BCE, oltre alle intenzioni di voto.

Venerdì 19 febbraio, è uscito il nuovo sondaggio Quorum/YouTrend per Sky TG24.

Innanzitutto, la fiducia nel Presidente della Repubblica Mattarella è molto alta (71,2%) e supera ampiamente il 50% in tutti gli elettorati, centrodestra compreso (è al 65% nel blocco composto dall’elettorato di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia).

Anche la fiducia verso il nuovo governo Draghi è molto alta (65,2%). A nutrire più fiducia sono soprattutto l’elettorato PD (87%) e quello di Forza Italia+Lega (82%), mentre solo il 38% degli elettori M5S ha fiducia nel nuovo governo.

Per il 71% degli italiani, inoltre, il fatto che il governo Draghi sia sostenuto da partiti così diversi è una dimostrazione del loro senso di responsabilità. Per il 29% è invece un tradimento della volontà degli elettori.

La maggioranza del campione (56,8%) pensa che il governo Draghi sarà in continuità con il Conte 2, mentre per il 43,2% si porrà in discontinuità col governo precedente.

Al contempo, il 47,5% pensa che Draghi governerà meglio di Conte (un dato che sale al 59% nel PD e al 62% nel centrodestra, mentre nel M5S quasi 8 elettori su 10 pensano che il nuovo governo agirà come il precedente o peggio).

 

 

La priorità assoluta del governo Draghi è il piano di vaccinazione, indicato dal 35,7% degli intervistati. Seguono la lotta a povertà e disoccupazione (20,9%) e il sostegno a imprese e lavoro (14,3%). Tra i temi meno urgenti, invece, troviamo la riapertura di scuole e università, la costruzione di infrastrutture ecologicamente sostenibili e l’immigrazione.

Il 53,8% del campione ritiene che la decisione di Giorgia Meloni di stare all’opposizione dimostri coerenza nei confronti dei propri elettori (tra gli elettori FdI il sostegno è quasi totale: 98%). Per il 46,2% degli intervistati questa scelta dimostra invece opportunismo politico e scarso senso di responsabilità.

I tre “vincitori” percepiti di questa crisi sono Conte (16%), Renzi (13%) e Mattarella (13%). Tra i votanti PD è Mattarella (28%), tra i 5 Stelle Conte (31%), tra i leghisti Salvini (31%) e tra quelli di FdI Meloni (36%). I leader percepiti come meno “vincenti” sono invece Di Maio e Zingaretti, molto bassi persino tra gli elettori dei loro stessi partiti.

Mattarella, come sappiamo, ha scelto di dare l’incarico a Draghi per evitare le elezioni anticipate: ciò è visto positivamente dal 68,7% del campione (incluso il 60,1% degli elettori dl centrodestra, comprendente Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia).

Nelle intenzioni di voto (tasso di indecisi e astenuti: 48%) si confermano i rapporti di forza principali, con la Lega primo partito al 23,7%, poi il PD al 20,2%, Fratelli d’Italia in crescita al 16,9%, il Movimento 5 Stelle in calo al 13,9% e Forza Italia all’8,9%. Sotto il 4% tutte le altre formazioni.

 

 

 




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