venerdì 22 marzo - YouTrend

Sondaggi politici – IPSOS: cala la fiducia nei ministri

Con pochissime eccezioni, tutti i membri del Governo perdono consensi rispetto allo scorso anno. Esecutivo bocciato sull’economia, ma per il 40% deve andare avanti

Il Corriere della Sera ha pubblicato ieri un interessante sondaggio condotto dall’istituto Ipsos. Nel sondaggio sono stati misurati gli indici di gradimento dei membri del Governo Conte, con l’eccezione dei “tre leader” (il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dei due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio), spesso “sondati” a parte. Il sondaggio è interessante perché mostra come tutti i membri dell’attuale esecutivo abbiano scontato, negli ultimi mesi, un deciso calo di gradimento rispetto alla precedente rilevazione, risalente a luglio 2018 – quando cioè il nuovo Governo si era insediato da poche settimane.

Innanzitutto, va rilevato come nessun ministro raggiunga il 40% di giudizi positivi. In cima alla classifica c’è Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica Amministrazione in quota Lega (ma con un passato in AN, PDL e poi FLI) con il 39%. La Bongiorno è anche l’unico tra i ministri oggetto di indagine a veder crescere (sia pure di un solo punto percentuale) il suo indice di gradimento. Altrettanto lieve è il calo di Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Esteri e già membro del Governo tecnico guidato da Mario Monti tra il 2011 e il 2013. I cali più marcati sono quelli del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli – che perde ben 18 punti passando dal 46 al 28 per cento di giudizi positivi – e del ministro della Salute Giulia Grillo.

Sondaggi Ipsos – Gradimento dei ministri

Questo calo, che colpisce quasi tutti i ministri, può essere dovuto a tanti fattori. Come sottolinea Nando Pagnoncelli nell’articolo sul Corriere, un calo di questo tipo dopo i primi mesi di governo «è piuttosto usuale, quasi fisiologico». Più netto (e decisamente negativo) è il giudizio sulla gestione dell’economia: la maggioranza degli italiani ritiene che l’attuale esecutivo stia favorendo poco o per nulla la crescita economica. Meno di un terzo (il 28%) risponde invece che ciò stia avvenendo.

Sondaggi Ipsos – Governo e crescita economica

Nel sondaggio si chiede anche agli intervistati cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi: le tensioni nell’esecutivo porteranno a elezioni anticipate subito dopo le Europee o si andrà avanti fino alla fine della legislatura? E qual è invece la cosa più verosimile? In questo caso le risposte alle due domande, diversamente formulate, differiscono di poco. La maggioranza relativa (il 40%) vorrebbe che il Governo andasse avanti fino al 2023, e una quota ancora maggiore (44%) ritiene – a prescindere dalla propria preferenza – che questo sia l’esito più verosimile. Meno numerosi gli italiani che auspicano (o ritengono probabile) un voto anticipato: il 23% crede che ciò si verificherà subito dopo le Europee, mentre per il 15% si andrà a nuove elezioni soltanto dopo che saranno approvati i principali provvedimenti ancora in discussione e – soprattutto – la nuova Legge di Bilancio per il 2020.

Sondaggi Ipsos – Scenari di Governo

Foto: Governo/Wikipedia




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