Si dà fuoco all’aeroporto di Fiumicino: doveva essere estradato
Avrebbe dovuto essere rimpatriato questa mattina alle 10, partendo dall'aeroporto di Fiumicino, ma un ragazzo di diciotto anni della Costa d'Avorio ha deciso di opporsi alla decisione e s'è dato fuoco.
Erano da poco passate le 10 quando l'uomo si è presentato negli uffici della Polizia di Frontiera dell'aeroporto di Fiumicino, al Terminal 3, settore partenze, mostrando il decreto di espulsione.
È a quel punto che dal borsone, dopo il foglio di via ha preso una tanica cominciando a cospargersi di liquido infiammabile, cercando di darsi fuoco con un accendino. Quando gli agenti hanno provato a fermarlo lui è scappato, liberandosi e arrivato di fronte al passaggio di servizio s'è dato fuoco.
È stato uno dei poliziotti, con un estintore, a spegnere le fiamme che hanno colpito anche lui.
Il cittadino ivoriano è stato ricoverato in codice rosso al Sant'Eugenio di Roma, mentre per il poliziotto il codice è quello giallo (ustione al braccio destro). L'area del Terminal 3 coinvolta è rimasta chiusa per un'ora al passaggio dei viaggiatori e degli operatori aeroportuali ed è stata aperta alle 11.30.
