martedì 13 aprile - Alberto SIGONA

Serie A | Ritorno di fiamma

Cari lettori, l’ultima volta che il sottoscritto aveva disquisito sulla Serie A, l’Inter capolista si accingeva a prendere il largo sulla concorrenza, pregustando l’antico e squisito sapore dello Scudetto; il Milan iniziava ad arrancare, ponderando il rinvio a data da destinarsi delle ambizioni tricolori sin lì accarezzate con convinzione; la regina Juventus dal canto suo si apprestava ad abdicare dal trono, sprangando un’epoca durata ben 9 anni (a proposito, lo sapevate che esiste la “maledizione della nona sinfonia”? Pare, infatti, che tutti i grandi musicisti, dopo averla eseguita, siano passati a… miglior vita).

Ebbene, a distanza di qualche settimana, e di 5 turni di campionato, le rispettive collocazioni nonché le relative ambizioni si sono cristallizzate. Ed al consolidamento vi hanno pensato le stesse squadre coinvolte, perseverando nei loro “comportamenti”, ma anche il trascorrere inesorabile del tempo, che di per sé influisce sulla “cronicizzazione” di certe situazioni.

Così la compagine di Antonio Conte, se sino ad un mese fa iniziava ad intravedere le fattezze della gloria, adesso ne può ammirare anche gli stupendi connotati. Quello che sino a poche settimane or sono appariva come una visione suggestiva, oggi assume le sembianze di una realtà concreta, quasi da poter toccar con mano.

Con buona pace di tutti i competitors, ad iniziare dagli antipatici cugini rossoneri, che, dopo aver coltivato superbe illusioni, si vedono obbligati a svellere dal terreno degli aneliti sfarzosi certi propositi ambiziosi, consapevoli però che il bersaglio dei bersagli è solo rimandato, e che magari già potrà essere centrato l’anno venturo, quando la fase di messa a punto avrà conseguito il suo compimento, ed il progetto di Stefano Pioli avrà completato il lungo processo di maturazione.

Quanto alla Juve, adesso possiamo affermare, senza timori di essere smentiti, come la dittatura bianconera abbia concluso ufficialmente la propria attività. In natura tutto ha un proprio ciclo vitale (che contempla la nascita, la crescita e la morte), e prima o poi anche quello di Madama sarebbe dovuto confluire nell’antro del nulla, perchè l’eternità non è di questo mondo. Non a caso un certo Woody Allen un giorno sentenziò: “l’eternità è lunga, soprattutto verso la fine”.

Foto di jorono da Pixabay 




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