martedì 22 ottobre - Alberto SIGONA

Se la coppia scoppia

Il poker di reti rifilato al Sassuolo dalla coppia-gol interista Lautaro M. e R. Lukaku ci ha riportato alla mente certi “abbinamenti” esplosivi del passato....

Il primo duo fragoroso fu quello composto da V. Mazzola e G. Gabetto, che a suon di gol forgiarono il Grande Torino. Poi venne il ciclone G-Nordahl & R. Burini, che fece le fortune del Milan...Sino a giungere alla premiata ditta italo-francese A. Del Piero & D. Trezeguet, che rivisitarono in chiave moderna il binomio sfonda reti, realizzandone 241 in due, record tuttora imbattuto.

Il Campionato in corso, dopo anni di magre, sta riproponendo in pompa magna le grandi coppie-gol d'una volta, quelle, per intenderci, che invadevano le aree di rigore altrui radendole al suolo, trucidandone gli inermi difensori. Ed a riportarci alla mente quell'età dell'oro, dei binomi terrificanti, ci stanno pensando, magari in scala leggermente ridotta, gli interisti Lautaro Martinez e Romelu Lukaku. Dopo essersi prodigati in qualche bagliore eloquente, la coppia argentino-belga contro il Sassuolo è letteralmente deflagrata, esprimendo l'intero potenziale distruttivo, per un'efficienza sbalorditiva che sui nostri campi non s'ammirava da tempo. Una coppia che rischia di porre molto in alto l'asticella del possibile, e che potrebbe sospingere la compagine di A. Conte su lidi proibiti e sino a poche settimane fa quasi impensabili. Ma quella nerazzurra potrebbe non essere l'unica coppia mirabolante di questo campionato. Nell'Atalanta, infatti, vi è un duo che ha tutta l'aria di far rivivere agli italiani le prodezze prodigiose di accoppiate del passato, ed è quella composta da A. Gomez e D. Zapata, che promettono fuochi d'artificio spettacolari, magari regalando alla città bergamasca un'altra stagione leggendaria. Un altro binomio che sembra riproporre gli echi di un passato molto remoto, in cui gli attacchi laceravano le maglie difensive con minori patemi rispetto al calcio odierno, pare quello della Juventus pluri campione d'Italia, con l'immenso C. Ronaldo e G. Higuain che solo a citarli fanno tremare barba e capelli agli avversari: sinora si sono espressi un po' al di sotto delle loro eccelse possibilità, ma il loro potenziale promette d'ergersi su quote da Everest (a meno che l'età anagrafica non inizi a batter cassa un po' in anticipo sui tempi...).

Dicevamo del passato, ed allora andiamoli a rivisitarli quei coniugi dal gol facile, capaci di far ammattire le retroguardie altrui e di mandare in frantumi i tatticismi più esasperati. Il primo duo roboante che la memoria ci ha tramandato fu probabilmente quello composto dal celeberrimo Valentino Mazzola e G. Gabetto, ovvero i pilastri su cui poggiava il Grande Torino. Il primo era un jolly all'Alfredo Di Stefano, che nelle giornate di grazia (ed erano tante) era in grado di trascinare per i capelli il proprio team verso l'agognata vittoria: quando si rimboccava le maniche era il segnale che si doveva scatenare l'inferno e gli avversari venivano puntualmente “massacrati”; il secondo era un bomber famelico dalle notevolissime doti acrobatiche. Sia nel 1946-'47 che nel 1947-'48 conclusero il torneo con 48 reti in due, prima di perire in quel volo fatale che li portò a schiantarsi contro la basilica di Superga. Poi negli anni Cinquanta sarà la volta della coppia esplosiva del Milan, composta dal terribile bisonte svedese G.Nordahl (225 gol in A, 5 volte capocannoniere!) e dal più umano R. Burini: per ben 3 volte s'assestò al 1° posto fra le accoppiate più prolifiche di Serie A (solamente i torinisti P. Pulici e C. Graziani, molti anni dopo, avrebbero eguagliato questa sorta di record), stabilendo il primato, tuttora inarrivabile, di 57 gol, nel 1949-'50. Un altro duo leggendario, in grado di liquefare le aspirazioni di qualsivoglia antagonista, fu quello composto dall'italo-argentino E. O . Sivori e dal gallese J. Charles (Juventus), che al tramonto degli anni Cinquanta diede spettacolo a go-go. Il primo era una sorta di D.Maradona avanti lettera, mentre il secondo un gigante che faceva del colpo di testa la sua arma di distruzione di massa. Entrambi stuzzicarono come non mai le fantasie di mezza Europa, per un binomio che come nessuno seppe fondere potenza e tecnica in maniera egregia, toccando picchi mai più eguagliati. Poi per alcuni decenni le coppie impetuose scompariranno dalla circolazione, per ripresentarsi, in vesti decisamente più moderne ma molto meno travolgenti, sul finire del ventesimo secolo, come ad esempio la Signori & Casiraghi (Lazio), 38 gol nel 1995-'96; la Montella & Mancini (Sampdoria), 37 segnature nel 1996-'97; la Del Piero & Inzaghi (Juventus), 39 marcature nel 1997-'98 e la franco-italiana Trezeguet-Del Piero, 40 gol nel 2001-2002 e 41 nel 2007-2008, siglando in totale ben 241 reti in A, che ne fanno tuttora la coppia più prolifica della storia, almeno in Italia.

Ma oggi si spera di poter finalmente rispolverare gli antichi fasti, quando certi abbinamenti riuscivano letteralmente a cannoneggiare le difese altrui, eccitando a dismisura la fantasia dei tifosi. Perché c'è poco da fare: la difesa sarà persino più utile del reparto offensivo, ma nulla stuzzica l'immaginario come la rete che si gonfia. D'altra parte, vuoi mettere una rete in rovesciata di C. Ronaldo con un tackle di F. Cannavaro?

 

Alberto SIGONA

21 ottobre 2019 d. C.

Foto: Pixabay

 

 




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