giovedì 28 aprile - Alberto SIGONA

Scudetto: duello alla milanese

La sfida per il Titolo 2021-'22 si fa più appassionante che mai. 

Sebbene l'auto epurazione del Napoli (“costretto” anche in questa stagione a riporre nel fodero le proprie brame di potere...), suicidatosi ad Empoli, riduca di fatto a 2 le candidate per il massimo traguardo (a meno di una prodigiosa rimonta che sarebbe del tutto inedita per il nostro campionato), la contesa rimane ugualmente intrigante ed incerta, con due compagini, Milan ed Inter, che sostanzialmente si accingono a percorrere appaiate la strada che conduce alla gloria, apprestandosi a concludere più o meno affiancate questa lunga ed estenuante maratona chiamata Serie A. Lo scenario che si sta prospettando appare quindi decisamente affascinante, per una volata finale che si annuncia esaltante, con pochi riscontri nella storia del campionato italiano. Ed è così che inevitabilmente la memoria si immette nelle tortuosità del passato, incuneandosi fra le strettoie della storia.

Correva la stagione 1942-'43, ed il Torino di V. Mazzola iniziava a diventare Grande (con la G rigorosamente maiuscola). Al termine di quel torneo i granata inaugurarono la cinquina leggendaria superando in extremis la rivelazione del Livorno (!?) proprio quando ci si apprestava a cantare le odi del team toscano. Da lì a poco l'Italia piomberà nel baratro per le note vicende relative alla Seconda Guerra Mondiale e per un po' il calcio sarebbe stato confinato ai margini dell'interesse popolare. Un altro torneo risolto solamente quando le tende del sipario iniziavano a calare sulla stagione fu quella del 1950-'51 e vide protagoniste proprio Milan ed Inter, col Diavolo di G. Nordahl che riuscì a spuntarla sui cugini per un misero punticino. Il Presidente dei rossoneri si chiamava Trabattoni e con il futuro CT della Nazionale (avete presente il “Trap”?) aveva in comune soltanto 9 delle 10 lettere del cognome. In seguito di simili lotte così prolungate ed avvincenti ve ne sarebbero state diverse, ma con una frequenza un po' diradata nel tempo. Ne citiamo al volo alcune. Inter vs Juventus 1953-'54, Bologna vs Inter 1963-'64 (con tanto di spareggio finale!), e poi Juventus vs Inter 1966-'67, coi bianconeri “operai” di Heriberto Herrera che sorpassarono le super star dei nerazzurri di... Helenio Herrera all'ultima giornata, approfittando sapientemente della clamorosa “deditio” dei rivali a Mantova; Juventus vs Milan 1972-'73: ancora un sorpasso all'ultimo gong, coi rossoneri (freschi vincitori della Coppa delle Coppe) che caddero nella “fatal Verona”; sino a giungere a tempi decisamente meno remoti, col torneo 1999-2000 che vide la Lazio di Simone Inzaghi, J. S. Veron e Pablo Simeone beffare sulla linea del traguardo la Juventus di Alex Del Piero e Zinedine Zidane, e dulcis in fundo con il torneo 2001-'02, con la solita Juve del solito Del Piero capace di far piangere l'Inter del brasiliano Ronaldo (e di tante altre star) quando già la Milano interista si accingeva a festeggiare lo Scudetto. Anche il torneo in corso ha tutta l'aria di risolversi sul ciglio dell'epilogo, e quasi certamente rimarrà nella storia del calcio italiano, per la sua imprevedibilità, che non si ammirava da troppo tempo (i 9 anni di dittatura bianconera avevano tolto tantissimo mordente...), per una riacquisita lucentezza che pareva esser stata irrimediabilmente opacizzata dal trascorrere degli anni.

Ma oltre alla sfida per il Tricolore, la fase conclusiva del torneo sta accalappiando le attenzioni dei tifosi per via della battaglia per la salvezza che si sta concretizzando in coda alla graduatoria, con il risveglio inatteso della Salernitana, che, quando tutti la davamo per spacciata, contando i giorni che la separavano dal ricongiungimento con la B , ha iniziato a stravolgere ogni previsione, rimescolando in maniera energica le carte disposte sul tavolo della massima divisione (e pensare che a dicembre rischiò di scomparire letteralmente dal calcio professionistico!), mettendo a repentaglio le certezze acquisite (o quasi) dal Cagliari e soprattutto dalla Sampdoria, le quali di getto si stanno trovando invischiate seriamente in un drammatico parapiglia senza esclusioni di colpi, dal quale sino a poche settimane fa sembravano destinate a rimanere estranee

 

 




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