mercoledì 17 marzo - Antonello Laiso

Sanremo, il cult di uno scandalo?

Benche'viviamo in una società profondamente radicata a cambiamenti di ciò che una volta era considerato quella "moralis sensus christiana" le polemiche per l'esibizione non opportuna di un artista al festival di Sanremo sembra non si riescono a placare con il tempo anzi.

Manifesti di protesta sotto saxa rubra alla Rai, centinaia di mail, forum di media inondati, quotidiani in tilt sull'oggetto di scandalo, e finanche una denuncia per vilipendio alla bandiera.
Certo a sentirlo qualcuno che non ha visto tali perfomance si chiederà ma cosa può essere accaduto in quel festival nostalgico di canzoni di quell'amore perduto passionale di quell'età che non c'era più tanti anni fa ad un'altra età che'troppo aggressiva e scostumata per quel pubblico di quelle scene canore?
 
Pur senza atteggiamento di avversione o di rifiuto nei confronti dei principi dominanti, sul piano del comportamento e del costume penso un limite, quel limite anche border line su tale linea dovrebbe essere tirato.
 
Quelle associazioni cattoliche o non, quei telespettatori, quelle decine di migliaia di firme di richieste alla Rai che non mandi in onda spettacoli blasfemi che possano offendere quella religione e quell'etica ne sono quei fatti inconfutabili.
Sia chiaro ne moralismo ne Savonarola, ma dovrà esistere un muro non oltrepassabile né dai tempi, né da quelle aperture morali a questi, ne da altro.
Parliamo del piu famoso show della televisione italiana visto in tutto il mondo come quell'immagine dell'Italia come quella della Napoli col vesuvio.
 
Antonello Laiso
 



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