mercoledì 16 maggio - Emilia Urso Anfuso

Rosso relativo: la non politica ai tempi delle grandi alleanze

Di 24 ore in 24 ore, stiamo assistendo a qualcosa che mai prima d’ora era avvenuta in Italia: la sospensione della politica, o meglio, la sospensione del governo. I

 

n altre nazioni, come ad esempio il Belgio, che in un momento di particolare crisi del sistema politico,rimase per due anni senza politici a gestire la nazione, record mondiale in assoluto, ma ci sono altri esempi, come quello dell’Olanda e della Spagna.

Cosa accadde in queste nazioni? Che l’economia, invece di avere ripercussioni negative, ne trasse beneficio. La ragione è semplice: quando non c’è la politica a gestire l’economica, con misure spesso limitanti allo sviluppo di una nazione, ecco che le cose possono andar meglio.

Non è lo stesso caso per quanto ci riguarda. E ti pareva…

Olanda, Belgio, Spagna, sono nazioni la cui economia - seppur in tempi di crisi mondiale – non era massacrata, anche, dai più alti livelli di corruzione, mala gestione, sprechi e tutto il resto.

Ecco perché è necessario guardare bene a quanto sta accadendo ormai da oltre due mesi nel nostro paese. Lo dico ancora una volta: le promesse roboanti dichiarate durante la campagna elettorale, e ancora oggi, non sono realizzabili. Troppo alte le coperture finanziarie necessarie, troppo bassa la volontà di abbattere gli enormi sprechi economici di una nazione come l’Italia.

E’ anche per questo motivo che stanno tirando per le lunghe con le “trattative”. A chi piacerebbe metter la faccia su ulteriori tagli, aumento dell’i.v.a. al 25%, una Fornero Bis – ce lo chiede l’Europa – e, più in generale, un ulteriore impoverimento della popolazione italiana?

Così, dibattono su come far pensare che – tutto sommato – tra le tante castronerie ventilate come promessa assolutamente da mantenere, qualcosa di vero ci sia.

Facciamo un po’ di conti: per “eliminare la Riforma Fornero” sarebbero necessari 150 miliardi di euroin cinque anni. Vi sembra fattibile? No, ovviamente. Se fosse stato fattibile, lo avrebbero già fatto. Inoltre, in considerazione delle condizioni malate dell’INPS e del fatto che abbiamo sempre il debito pubblico tra i più alti d’Europa, ecco che la UE ci chiede anzi uno sforzo ulteriore, a danno degli italiani ovviamente.

Sul reddito di cittadinanza, ho già avuto modo più volte di spiegare che sarebbe una sciagura per il già martoriato mercato del lavoro italiano: il modello preso a esempio, e che verrebbe introdotto, sarebbe molto simile alla terribile riforma Hartz tedesca, che ha cancellato diritti e dignità a una buona fetta della popolazione. Ne parlai in questo articolo pubblicato nel 2013.

Oltre tutto ciò: le alleanze sbiellate che si sono create a causa del Rosatellum – Legge (non) elettorale creata ad hoc per sfornare questo tipo di impasse politica – hanno stravolto tutte le “convinzioni assolute”, rendendo palese la vera natura di ogni singolo partito politico, che non è affatto interessato a “lavorare per il bene del paese” quanto a operare al fine di mantenere ben saldo il potere.

Quello stesso potere che non consente più alla popolazione di guardare al futuro, di odorare profumo di cose concrete, di vedere la luce oltre il tunnel. Non basta: cornuti e mazziati tutti gli elettori, sia quelli del centrodestra che quelli dell’ex movimento, che mai fino ad oggi avevano visto nulla del genere, anche se io ricordo bene il Patto del Nazareno, che palesò come i politici dichiarino una cosa e facciano l’opposto dopo poche ore.

Insomma: nulla di nuovo sotto questo cielo, o magari si…una notiziola, di cui si parla poco, ma che è tra gli argomenti di cui discutono in queste ore Salvini, Di Maio e tutti gli altri: i minibot, e la possibilità di pagare pensioni e stipendi con questo metodo.

Avete letto bene: minibot al posto di denaro sonante. In pratica, semmai realizzeranno questa ennesima porcata, lavoratori e pensionati potrebbero esser pagati con buoni del tesoro, di taglio variabile.

Pagati con una scommessa insomma. Perché il denaro puoi spenderlo, i bot possono perdere valore anche nell'immediato, e non è ammissibile che una cosa del genere possa – anche solo lontanamente – passare per le menti, ormai avvezze a proporre ogni tipo di vessazione contro i cittadini.

Siamo arrivati a un punto di non ritorno, siamo giunti a un capolinea che fa già intravvedere un percorso molto accidentato. E nessuno che si prenda l’onere, e ci metta la faccia, a spiegare chiaramente agli italiani in che situazione siamo messi.

E’ una cosa vergognosa, altro che “speriamo che il prossimo governo risolva i problemi degli italiani”. Non è questo il programma. Di nessuno governo. Esiste solo un amalgama impuro di politicanti che possono avvantaggiarsi di ogni risorsa economica, senza far nulla per meritarla. Poteri e contro poteri, più o meno occulti e a livello internazionale, che dettano le agende dei governi, sempre a discapito delle popolazioni.

Non esistono più i partiti come erano intesi una volta, e questo già da diversi anni. Sono fusi, tutti insieme, in un accordo di cui non parleranno mai alla nazione. Rossi, neri, gialli, verdi: esiste solo un rosso relativo, a tinte molto sbiadite. Come gli ideali politici che sono finiti nel secchio della spazzatura. Al loro posto, solo tanto potere, tanto denaro, tanti vantaggi. Per pochi.

Della vita di tanti, non importa a nessuno di loro. Rappresentiamo un costo, pretendiamo diritti civili. Siamo da abbattere...




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