Roma, le madri per la pace al Barefoot Walk
Israeliane e palestinesi insieme nella Barefoot Walk
Roma si prepara ad accogliere un gesto simbolico destinato a superare confini politici e culturali. Il prossimo 24 marzo, madri palestinesi e israeliane cammineranno fianco a fianco nella capitale italiana partecipando alla Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace, un’iniziativa internazionale che chiede la fine della violenza e una maggiore tutela per i bambini coinvolti nel conflitto israelo-palestinese.
A guidare la marcia saranno Reem Al-Hajajreh e Yael Admi, candidate al Premio Nobel per la Pace, figure impegnate da anni nel dialogo tra le comunità. Le due attiviste attraverseranno Roma a piedi nudi, trasformando il cammino in un potente atto simbolico di vulnerabilità, responsabilità condivisa e richiesta urgente di riconciliazione.
Il percorso partirà dall’Ara Pacis, luogo simbolo della pace augustea, per concludersi alla Terrazza del Pincio, affacciata sul cuore della città. L’itinerario intende trasformare Roma in uno spazio internazionale di ascolto e speranza, dove la voce delle madri diventa messaggio universale.
Ad accompagnare l’evento sarà una performance a cappella esclusiva della cantautrice MILCK, vincitrice del primo posto nella classifica Billboard, la cui musica darà forma sonora all’appello collettivo rivolto alla comunità internazionale.
La Barefoot Walk lancia un messaggio diretto ai leader mondiali: i bambini hanno diritto a crescere in sicurezza, dignità e pace duratura. La campagna chiede ai governi di includere donne, madri e comunità civili nei processi decisionali legati alla risoluzione dei conflitti, trasformando le richieste sociali in azioni politiche concrete.
L’iniziativa romana rappresenta solo il primo passo di una mobilitazione globale. La camminata inaugurerà infatti una serie di eventi di solidarietà in diverse città del mondo, in concomitanza con importanti appuntamenti internazionali, tra cui il Vertice del G7 di Evian previsto per giugno.
In un momento storico segnato da divisioni profonde, la scelta di camminare insieme — e a piedi nudi — assume il valore di un linguaggio semplice ma potente: ricordare che, prima delle appartenenze politiche, esiste una responsabilità comune verso il futuro delle nuove generazioni.
