lunedì 24 agosto - Casomai

Robert Crumb. Cattivi Pensieri: ultimi giorni in mostra a Napoli

IL 31 Agosto prossimo chiuderà la mostra inaugurata il 27 Maggio 2026 ”Robert Crumb. Cattivi Pensieri”

Chi non l’ha ancora visitata potrà farlo ancora in Castel Nuovo (Maschio Angioino) dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18 dove è stata allestita la prima mostra in Italia che omaggia Robert Crumb uno dei maestri assoluti del Fumetto.

La mostra promossa e finanziata dal Comune di Napoli in sinergia con Comicon, è un’edizione speciale dell’Edizione di Comicon Off, il fuoriFestival di Comicon che dopo la mostra d’Oltremare si estende in altre location come gli Istituti italiani di cultura all’estero e a Napoli all’Istuto francese Grenoble e spagnolo Cervantes con i disegni dei fumettisti provenienti da Francia e Spagna. La mostra si snoda in quattro sezioni: negli spazi monumentali della Cappella Palatina, della Cappella delle Anime del Purgatorio e dell’Armeria del Maschio Angioino, ma il Corpus principale è nelle prime due sezioni ”Il Labirinto interiore” e lo “sguardo controculturale”, integrate da due sezioni ”L’alfabeto della ossessione” e Dialogo d’artista .Robert Crumbs si confronta con Pacecco De Rosa pittore del Seicento napoletano, inedito dialogo col pittore seicentesco napoletano Pacecco De Rosa su un episodio narrato nella Genesi di Abramo e gli Angeli, che rappresenta il corto circuito finale della mostra. Crumb nasce a Filadelfia nel 1943 in una famiglia segnata da tensioni interne e spinto dal fratello maggiore si rifugia nel disegno, tra cui fumetti per filtrare la dolorosa realtà. Trasferitosi a Cleveland dal 1962 al 1967 disegnò biglietti di auguri per la American Greetings. Incomincia ad avvertire un senso di ribellione, un feroce rifiuto per l’estetica rassicurante del sogno americano.

A San Francisco diventa l’architetto dell’Underground. Nel 1968 inventa i comiz con Zap Comix disegnando icone come Fritz Il Gatto e Mr. Natural , abbattendo tabù sessuali e sociali. Negli anni settanta collabora con riviste come Arcade, ma la sua satira assume toni più cupi col tramonto degli ideali della vita hippy. Incontra Aline Kominsky, la donna che determinerà l’evoluzione del suo immaginario femminile. Nel 1981 fonda la rivista-laboratorio Weirdo, che definisce l’estetica post-underground mediante un fumetto autobiografico e crudo. Poi per “American Splendor” in collaborazione con Harvey Pekar si assiste a questa svolta: Crumb disegna la mediocrità e il trauma della vita quotidiana con grande precisione.

Nel 1991 si stabilisce in Francia a Sauve dove gli sono tributati i meritati riconoscimenti, a cui contribuisce nel 1994 il documentario girato da Terry Zwigoff “Crumbs” di Terry Zwigoff. La tecnica del suo tratteggio si modifica fa incisorio solenne maniacale. Nel 2009 con un opera monumentale, quale La Genesi sposta la sua ricerca verso il Realismo storico. Nel 2025 torna da artista con il fumetto “Tales of Paranoia”entra nei massimi circuiti dell’arte contemporanea, ormai classificato tra quelli che mediante la spietata onestà del segno non concede sconti alla morale.La sezione della mostra detta”Il labirinto interiore” indaga la sfera psicologica ed intima dell’artista, esplorandone i riferimenti culturali, si intravedono satire visive, ossessioni letterarie di maestri dell’inquietudine, visioni claustrofobiche, autoritratti d’artista fino al realismo documentario della Genesi, ma la centralità viene sempre assegnata al disegno. La Sezione ”Lo sguardo contro culturale” predilige una spinta controculturale e la satira sociale, compaiono pubblicazioni, dischi iconiche figurine degli eroi del blues e del Jazz, acqueforti, originali e la celebrazione del female power con una raffigurazione caricaturale di corpi femminili.La sezione ”L’alfabeto dell’ossessione” ci propone un Crumb calligrafo e letterista, al disegno affianca scritte a mano, sull’esperienza della rivista Weirdo, che completano, quale estensione muscolare del messaggio del disegno stesso.

La selezione del direttore artistico di Comicon Matteo Stefanelli comprende 100 pezzi provenienti dall’Archivio visivo, 50 originali come tavole, illustrazioni,acqueforti, decine di riproduzioni di lustrazioni e tavole di fumetto, dischi, pubblicazioni. Insomma un sessantennio di attività di questo artista che raffigura un’umanità esposta alle più profonde contraddizioni dell’età contemporanea tra decoro e maschere di modernità, ma che decifra la sostanza e la cruda verità mediante il segno.La mostra é patrocinata oltre che dal Comune di Napoli, dal Ministero della Cultura, da Napoli Contemporanea e da cultura Napoli.

Napoli contemporanea coinvolge artisti di varia provenienza e generazione, con l’intento di rafforzare l’interesse e la divulgazione dell’arte contemporanea, come già avvenuto negli anni precedenti per installazioni ubicate in piazze e monumenti. In particolare, in Castel Nuovo, sono in corso lavori con fondi PNRR, risorse BEI e contributi della città metropolitana, con l’intenzione di trasformare il monumento in polo museale contemporaneo, restaurando e migliorando fruizione ed accessibilità con grandi mostre di artisti di elevato profilo internazionale, come i maestri della Pop art, talvolta affiancate da opere provenienti dai depositi del Castello che restaurate torneranno alla pubblica ammirazione.




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