giovedì 7 luglio - Francesca Cabibbo

Resta in noi, una storia d’amore e d’amicizia nel romanzo di Stefania De Girolamo

la società attuale e le sue distorsioni, l'amicizia tra un giovane e un anziano, l'amore di due giovani e, sullo sfondo, una società comtemporanea che annulla le persone ed è dedita solo al profitto. Un racconto originale che parte dagli anni contemporanei e si proietta nel futuro fino al 2052.

 

Una storia d'amore e la storia di un'amicizia inserite nel pieno dlela crisi del mondo contemporaneo, un modo dove l'identità dell'uomo è messa in discussione ed gli è costretto a dipanarsi tra le mille contraddizioni che lo attraversano.

"Resta con noi", il libro di Stefania De Girolamo (Porto Seguro, 2022) è un romanzo distopico, ambientato in una cittadina immaginaria del litorale, forse non molto diversa dalle cittadine costiere ligure dell'autrice, originaria di Genova.

I protagonisti sono un anziano, Agostino e un giovane, Gianluca. Agostino è ospite di una casa di cura (o residenza per anziani), Gianluca è un giovane dall'esistenza controversa. Si incontrano di notte quando ognuno dei due si concede qualche attimo di libertà uscendo dall'istituto il primo e dalla casa di famiglia il secondo, entrambi in maniera furtiva.

Sullo sfondo, anche la storia d'amore tra Giancluca ed Emilia, dolcissima e carica di affetto e la scoperta di un'eredità sconosciuta di Gianluca, un rudere che egli trasforma e in cui decide di vivere e il ritrovamento di un ancor più misterioso baule.

Il finale è a sorpresa. Nelle ultime pagine si dipanano tutti i perchè della vita dei protagonisti (anche di alcuni co-pòrotagonisti minori che appaiono in alcune pagine del libro) e la trama diventa chiara, anche in quei particolari che fino a quel momento aparivano diversi.

L'azione del romanzo inizia nel 2020 e si proietta in un futuro immaginario (il 2025, il 2028 e poi gli anni a venire fino al 2052), in cui i protagonisti vivono una vicenda personale difficile all'interno di una società dove la manipolazione delle coscienze ha ormai preso il sopravvento: l'uomo vale solo in funzione del provento economico, giovani e anziani sono dimenticati ed eliminati, se non sono in grado di produrre profitti.

Resta in noi è un romanzo pieno di fascino, avvincente e ointrigante. Grazie allo shifting realtà e immaginazione si intrecciano continuamente e costruiscono una storia che restituisce tutta la dolorosa vicenda dell'uomo contemporaneo, velata talvolta da forte protesta, talvolta da consapevole rassegnazione, accettazione di una realtà che salva però la forte identità dei protagonisti.

Il libro è stato presentato nel maggio scorso al Salone del Libro di Torino.

 




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