martedì 5 febbraio - Camillo Pignata

Renzi e Di Maio: i cavalli di Troia della Destra

Tensioni tra il Mov5s e Lega, per la TAV, per l’autorizzazione a procedere contro Salvini?Tensioni nel PD, tra l’ala sinistra del partito e i renziani? Ridicole farse, che nascondono una drammatica realtà: la fine del conflitto tra forze ed idee contrapposte nella nostra democrazia.

Il cavallo di Troia è un’arma che, secondo la leggenda, fu usata dai greci per espugnare la città di Troia.

Il PD di Renzi e il mov5s di Maio sono stati usati dal capitale, per distruggere la sinistra nel Partito democratico e nel Mov5s, sostituire dell’alternanza destra/ centro sinistra con destra liberista/destra fascista. 

Alcune domande: che differenza c’è tra Mov5s e Lega? Che differenza c'è tra PD di Renzi e Forza Italia? Che differenza c’è tra Renzi e Di Maio? Nessuna .

Pd e mov5s, sotto la guida di questi signori, hanno gettato via la loro storia, i loro valori di riferimento per restare al governo. Alla sete di potere hanno sacrificato tutto, valori, la fedeltà alla Costituzione, la democrazia interna e quella esterna, i principi di uguaglianza e di solidarietà, il loro identikit, la loro natura di partiti, di forze politiche, sono diventati comitati elettorali .

Ossessionati dalla sindrome della vittoria ad ogni costo, hanno sostituito la lotta con la propaganda, utilizzato la comunicazione televisiva e digitale come fabbrica del consenso, il consenso come metro di giudizio per la selezione della classe dirigente e metodo di governo, per la definizione dei programmi, delle leggi, delle priorità di intervento.

Un politico vale per i voti che raccoglie, una legge vale per i voti che raccoglie.

Sono diventati, il PD, una copia di Forza italia, il Mov5s, una copia della Lega. Il PD, ma con i voti ed uomini di sinistra, ha realizzato un programma della destra liberista. Il MOV5S, dietro il paravento “né destra né sinistra”, ha raccolto i cocci del sogno della sinistra, realizzare un programma della destra fascista.

Ha votato il decreto sicurezza che crea insicurezza e favorisce la criminalità, dato la caccia alle Ong, confermato gli accordi di Minniti con la Libia, ha condiviso il no al “global act”, ha taciuto e tace sulle torture nei lager libici, sulle ordinanze fascio razziste di Lodi, le circolari del ministero degli interni contro Riace, usato lo stesso linguaggio e gli stessi argomenti dei propagandisti della Lega contro i migranti e chi li aiuta.

Ha tollerato violenze, aggressioni fisiche, suicidi naufragi, omissioni di soccorso, battute di caccia, derisioni, contro i migranti. Mentre il PD ha votato la fine dell’art 18, il job acts ,una riforma costituzionale autoritaria, rotto i rapporti con il sindacato. Le sue controriforme nel lavoro, nella sanità, nella scuola hanno tagliato i servizi, hanno promosso processi di privatizzazione e con essi la riduzione dei diritti per i più poveri.

Certo ci sono gli 80 euro e il reddito di cittadinanza, le pensioni a quota cento del Mov5s. Sono piccole mance per i più poveri, che non intaccano il meccanismo di violazione dei diritti umanitari e di cancellazione dei diritti sociali. Sono atti singoli e non parti di un progetto, e tantomeno di un sistema alternativo al liberismo che trionfa e fallisce in Europa.

Le voci dissonanti all’interno di queste forze politiche, rimaste solo voci, sempre più flebili sempre più silenziose. Il dissenso interno non si è tradotto in una tempestiva iniziativa politica E chi ci ha provato, come il ministro De Falco, Mineo, Bersani sono stati espulsi dal partito o dalle commissioni parlamentari.

L’attacco all’Europa di Lega e MOV5s, i pugni sul tavolo del Pd sono solo una manovra elettorale. Entrambi si sono guardati bene dal criticare le logiche ultra liberiste della Troika, il pareggio di bilancio, la governance Ue incentrata sull'esecutivo e sull'emarginazione del parlamento, le contraddizioni di questa Unione.

Entrambi hanno condiviso il golpe in Grecia e nascosto i paradisi fiscali. Ma tutto ciò non nasce per caso, ma dagli errori del passato, che hanno inquinato il Movimento, e soprattutto dalla volontà del capitale di spostare a destra l’asse della politica italiana ed europea, per garantire la sovranità del credito.

Per questo Renzi ha distrutto la sinistra nel PD. Quando Renzi ha chiuso le porte in faccia al mov5s, e lo ha buttato nelle a braccia della Lega, ha voluto soffocare sul nascere evitare una possibile rinascita della sinistra con l’alleanza del mov5s.

Quando il Mov5s si è alleato con la Lega, agli antipodi dei suoi valori dei suoi principi, lo ha fatto per soffocare sul nascere, il radicamento della sinistra nel Movimento.

 



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