giovedì 10 novembre - Enrico Panozzo

Rave party: la musica anarchica

Il neo ministro dell’interno Matteo Piantedosi, esordisce con il suo nuovo incarico, ordinando lo sgombero del rave party organizzato in un capannone in provincia di Modena. Ecco dunque subito un decreto già battezzato come “legge manganello” per punire i cosi detti raduni pericolosi.

Cosa sono i rave party?

 Il rave party è una festa illegale a base di musica, alcol e droghe. Il fenomeno, in realtà, è molto più complesso, nasce in America(Detroit anni 80)e poi si sposta prima in Inghilterra e poi nel resto d’Europa. Ha come matrice culturale la protesta contro la cultura conservatrice di Ronald Regan in Usa e Margaret Thatcher nel Regno Unito, con i tagli all’assistenza sociale e la privatizzazione dei servizi, che ha generato forti conflitti e un aumento della forbice sociale.

Cosa dice il nuovo decreto “anti rave”

L’invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica consiste nell’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, commessa da un numero di persone superiore a cinquanta, allo scopo di organizzare un raduno, quando dallo stesso può derivare un pericolo per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica.

Chiunque organizza o promuove l’invasione di cui al primo comma è punito con la pena della reclusione da tre a sei anni e con la multa da euro 1.000 a euro 10.000.

Per il solo fatto di partecipare all’invasione la pena è diminuita. È sempre ordinata la confisca ai sensi dell’articolo 240, secondo comma, del codice penale, delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato di cui al primo comma nonché di quelle utilizzate nei medesimi casi per realizzare le finalità dell’occupazione.». Fa sorridere le dichiarazioni del Ministro delle infrastrutture Matteo Salvini che dice che i rave tolgono fatturato alle nostre discoteche, in quanto chi partecipa questi raduni , di sicuro non frequenta le disco della Milano “bene” dove peraltro circola polvere a fiumi.

Un precedente.

Il Rototom Sunsplash di Osoppo (Friuli) era un festival di musica reggae nato nel 1994, e chiuso nel 2010 per mano della Legge Fini – Giovanardi, guarda un po’ sempre la destra al governo. Poi nel 2015 il Rototom viene assolto da ogni accusa, ma intanto la manifestazione aveva trovato casa in Spagna e non ha fatto più ritorno. Peccato

 

Personalmente non sono pro rave , gli eccessi non mi piacciono, ma non sono nemmeno d’accordo col punire in stile politico propagandistico, emanando decreti fuori misura con il solo scopo di colpire persone lontane dal proprio pensiero politico….




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