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Quanto è diffusa la raccolta differenziata in Italia

In Italia la raccolta differenziata riguarda il 63% dei rifiuti urbani. Al Nord si differenzia di più che al Centro e al Sud.

di Lorenzo Ruffino

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha pubblicato i dati sulla raccolta differenziata in Italia per regione e provincia, permettendo così di capire quanto sia diffusa a livello geografico e come sia cambiata negli anni. 

La differenziata per macroaree e negli ultimi vent’anni

La raccolta differenziata in Italia, complessivamente, nel 2020 ha riguardato il 63% delle 29 miliardi di tonnellate di rifiuti urbani prodotti. La differenziata va dal 54% dei rifiuti del Sud al 71% di quelli del Nord passando per il 59% di quelli del Centro. L’area che più produce rifiuti a fronte della popolazione è il Centro Italia, con 524 kg di rifiuti annui per abitante, seguito dal Nord con 506 e dal Sud con 442. 

 

In vent’anni l’Italia ha fatto sensibili progressi nella raccolta differenziata. Nel 2001, infatti, solo il 17% dei rifiuti urbani veniva differenziato, mentre dieci anni dopo si era al 38% e ora si è al 63%. Il divario tra Nord e Sud è una costante di questi vent’anni, ma si è ridotto sensibilmente: nel 2001 la differenziata riguardava il 29% dei rifiuti urbani del Nord e il 5% del Sud, dieci anni dopo il 51% del Nord e il 24% del Sud e ora il 71% del Nord e il 54% del Sud. 

La differenziata per regione e provincia

La regione più virtuosa è il Veneto, dove il 76% dei rifiuti urbani è sottoposto a raccolta differenziata. Sopra il 70% ci sono anche Sardegna, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Marche. Tra il 60 e il 70% troviamo invece Friuli Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Piemonte, Valle d’Aosta e Toscana. Tutte le altre regioni si posizionano tra il 50 e il 60%, con l’eccezione della Sicilia che invece è ferma al 42%. 

 

Scendendo al livello provinciale, si vede che la migliore provincia è Treviso, dove l’88% dei rifiuti urbani è sottoposto a raccolta differenziata. Sopra l’80% troviamo anche Mantova, Belluno, Reggio Emilia, Pordenone e Parma. Al contrario, la provincia peggiore è Palermo, con solo il 29% di rifiuti che vengono differenziati. Sotto il 40% ci sono anche Crotone, Reggio Calabria, Messina, Catania e Foggia.

Limitandosi alle quattro province con almeno due milioni di abitanti, si vede che la differenziata è al 69% a Milano, al 59% a Torino, al 50% a Roma e al 48% a Napoli. 

Infine, se guardiamo il numero di rifiuti urbani pro capite, vediamo come Reggio Emilia e Ravenna siano le uniche due province a produrre più di 700 kg annui di rifiuti per abitante, mentre Potenza e Enna sono le due con la minor quantità, fermandosi a 325 kg. 

 




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