lunedì 4 ottobre - Attilio Runello

Putin viene rieletto in un clima poco chiaro

Il 20 settembre in Russia le elezioni sono state vinte dal partito di Putin. Si sono svolte in un clima poco trasparente. Il partito comunista - secondo in Parlamento - è sceso in piazza in questi giorni.

Il 20 settembre si sono concluse le elezioni in Russia. Il partito di Putin Russia unità ha superato il 49% dei voti ottenendo una ampia maggioranza nella Duma, il parlamento russo.

La vittoria risulta particolarmente importante per Putin perché sondaggi davano il suo partito in netto calo. I risultati non hanno confermato i sondaggi.

Bisogna aggiungere che alle elezioni non hanno partecipato gli osservatori internazionali. Sembra che si siano svolte in un clima di intimidazione e non si escludono i brogli elettorali.

Il malcontento è legato a una situazione economica stagnante e a un innalzamento dell'età pensionabile.

Il rublo è debole e le principali entrate rimangono i proventi dall'esportazione di gas e petrolio, quest'ultimo ai minimi storici da anni.

Il partito comunista è arrivato secondo con poco meno del 20% delle preferenze. Questo partito negli anni ha quasi sempre votato come chiedeva il governo e quindi faceva una opposizione di facciata.

Questa volta però anche loro sono scesi in piazza e siccome Putin non tollera queste manifestazioni il loro capo, quello del parlamento della città di Mosca, è stato arrestato.

L'occidente critica Putin per la carenza di democrazia, su un piano militare si tiene stretto alla NATO ma su un piano commerciale e su quello della lotta al terrorismo non può non mantenere i rapporti con il suo regime.

Foto Pixabay




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