venerdì 10 aprile - Associazione di volontariato Idra

Ponte sul Magra e viadotti in Sicilia: Idra scrive al Ministero delle Infrastrutture

“PROFITTARE DELLA FINESTRA CORONAVIRUS PER PROVVEDERE ALLA PIÙ URGENTE MANUTENZIONE STRADALE E FERROVIARIA” 

 

“Possiamo definire soltanto provvidenziale il lockdown imposto dal Governo: in assenza di esso, infatti, l'odierno crollo del viadotto sul fiume Magra avrebbe potuto causare numerose vittime e feriti. Ma la circostanza fa sorgere spontanea la domanda: i Comuni, le Città Metropolitane, l’Anas non potrebbero cogliere la rara occasione di intere settimane di scarsissimo traffico per intervenire prontamente ed eseguire quanto meno i lavori di manutenzione programmati, e possibilmente attuare tutte le necessarie verifiche laddove – come sul Magra – non erano state forse condotte a regola d’arte?”. Così scrive Idra oggi alla ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, dopo il crollo del ponte in Toscana e i sequestri di viadotti autostradali in Sicilia.

Identica priorità, sottolinea l’associazione ecologista fiorentina, sulle linee ferroviarie. “Abbiamo posto ripetutamente alla Sua attenzione, e recentemente a Roma anche a quella del coordinatore della Struttura tecnica di missione del Ministero prof. Giuseppe Catalano, l’allarme che discende dalla conoscenza delle lacune e delle criticità in fatto di sicurezza nel tunnel appenninico TAV fra Bologna e Firenze.

“Conviene dunque profittare ancora delle prossime settimane e della cosiddetta ‘fase 2’ - conclude Idra - per eseguire le manutenzioni più urgenti, da mesi o anni procrastinati. La grave emergenza sanitaria arrechi agli utenti della rete stradale e ferroviaria italiana almeno il beneficio collaterale di vedere colmata sia pure in minima parte una lacuna manutentiva che mette quotidianamente a repentaglio la vita e la sicurezza dei cittadini”.




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