giovedì 11 febbraio - raffaele ganzerli

Perché Pacciani deteneva un blocco da disegno Skizzen Brunnen?

Nella relazione di apertura al processo di I grado il PM Canessa evidenzia che "...gli indizi raccolti sono numerosi, gravi, precisi, univoci e concordanti: convergono tutti su Pietro Pacciani come autore dei delitti".
Tra questi indizi un ruolo di primo piano lo ebbe il blocchetto da disegno Skizzen Brunnen di cui si ha motivo di sospettare che appartenesse ad una delle due vittime dell' omicidio dei Giogoli (luglio 1981 - morirono due giovani turisti di cittadinanza tedesca).
Ma cosa hanno effettivamente in mano gli inquirenti da valutare? Intanto la sorpresa che un uomo con i confini culturali di Pacciani avesse qualche relazione con il mondo germanico, infatti oltre al blocchetto vengono rinvenuti durante la perquisizione del 2 giugno '92 anche un vocabolario italiano-tedesco, cartoline illustrate scritte nella lingua di Goethe ed un portasapone di marca DEIS.
 
In una successiva perquisizione, nella seconda casa di proprietà del Pacciani, emergono altri souvenir d'oltralpe: tra cui una taglierina di marca tedesca e 10 foto a colori di Amsterdam. Come possono essere finite tra i polverosi scaffali del rozzo contadino di Mercatale? Il diretto interessato afferma di aver trovato il blocchetto in una discarica: un pessimo inizio perché viene subito smentito dai periti che riconoscono la calligrafia di due commesse tedesche ed uno stato di conservazione non compatibile con la permanenza in discarica. Mosso dai sospetti il capo della Squadra Anti Mostro Ruggero Perugini vola in Germania per un colloquio con la sorella della vittima la quale conferma che quel tipo di blocchetto era abitualmente utilizzato dal fratello. Ci sono poi le annotazioni di Pacciani sui fogli del blocchetto, appunti che riguardavano commissioni da pagare e che guarda caso afferivano ad un periodo precedente il duplice omicidio della coppia di ragazzi tedeschi.
Allora perché il contadino di Mercatale non si è liberato di questo oggetto dai connotati sospetti ? Le prime perquisizioni in casa Pacciani sono avvenute quando il contadino si trovava in detenzione presso il carcere di Sollicciano dove scontava una pena per violenza sulle figlie, e si trattava di perquisizioni non ancora legate alle indagini sul mostro bensì ad un'indagine per detenzione abusiva di armi da fuoco. Tutto quello che si trovava nell'abitazione e nelle pertinenze di Pacciani venne filmato e repertato, pertanto se Pacciani l'avesse fatto sparire avrebbe destato ulteriori sospetti, e di qui probabilmente la mossa prudente del Pacciani.
In ogni caso la domanda iniziale, ovvero cosa ci facesse questo blocchetto da disegno professionale di marca tedesca in un contesto così avulso, resta tuttora senza risposta.



Lasciare un commento