giovedì 2 gennaio - Camillo Pignata

Perché Arturo Scotto è stato aggredito

Fascisti che cantavano “Anna Frank sei finita nel forno” la protesta di Arturo Scotto, deputato della sinistra, l’aggressione fascista, presenti anche la moglie e il figlio del deputato. Niente di nuovo sotto il sole del nostro Paese.

L’aggressione? Una delle tante, sottovalutate, nascoste, imbrigliate nella rete dei social, delle prudenze eccessive della sinistra, della indifferenza di questa Italia politica e mediatica che rincorre lo share, le copie ed i voti e dimentica di informare i lettori, i telespettatori e di aiutare la gente a risolvere i suoi problemi.

Il punto è perché possono capitare queste infamie. Queste infamie sono inevitabili quando si confonde l'antifascismo con “l'afascismo”, quando la lotta al fascismo è un optional e non un dovere, quando si distingue propaganda ed apologia del fascismo dalla promozione del nuovo fascismo .

Queste infamie sono inevitabili quando l'antifascismo è solo predicato e mai praticato, quando si consente ai fascisti di usufruire di tutti quei diritti e libertà previsti da una costituzione antifascista che essi non riconoscono.

Queste infamie sono inevitabili quando le forze politiche democratiche si ostinano a dialogare con i fascisti, a consentirgli di entrare in Parlamento, di aver diritto di parola e con essa propagandare e pubblicizzare le idee e i disvalori, aggiornati, del ventennio.




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