martedì 31 marzo 2009 -

Per Razzismo, mai per Camorra

Quando lessi il discorso di questa ragazza di 19 anni, mi si gelò il sangue.

"Vogliamo riprenderci oggi il nostro aggettivo: CASALESI.
Noi siamo casalesi.

E siamo stanchi di doverci vergognare di questo aggettivo.

Casalese non è il nome di un clan, ma il nome di un popolo!

E questo popolo vuole qui riaffermare con forza che c’è, esiste."

Quante verità in quelle parole.
Quante risposte a chi si chiede ancora se i Casalesi sono davvero dapertutto.

38 persone sono state arrestate nelle province di Napoli, Caserta, Milano, Ferrara e Reggio Emilia. Erano 38 affiliati ai Casalesi.



Nel corso delle indagini sono stati sequestrati complessivamente 45 chili di sostanze stupefacenti e circa 10mila euro in contanti.
Quei 45 chili erano cocaina che serviva a lucidare le narici di mezza penisola, e quei 10mila euro appartengono alla famigerata voce "evasione fiscale".

Questo serva da lezione a tutti quelli che ancora ignorano le lagne di Roberto Saviano. Quello che per alcuni "s’è fatt e sord", per intenderci.

Cari cittadini di Desenzano sul Garda, di Cuneo, di Imperia, di Pordenone, ogni volta che chiedete droga ai vostri pusher, dovete immaginare che Casal di Principe sia l’Italia, e non più quel lontano comune di 20.000 persone dell’agroaversano.

Non capisco com’ è, Cari Cittadini Italiani, che quando volete, sapete come odiare.

Perchè questi Rumeni, questi Marocchini e questi Algerini, e tutti questi altri popoli che reputate di Merda, quando volete, sapete come odiarli.



Vi riunite, fate Ronde.


Anche nella Napoli che ogni giorno vomita sangue, degrado e soprattutto "Camorra", si sono organizzati in ronde.

Nelle ronde antipedofilia.

Un po’ come quel medico che curava quel fastidioso raffreddore, e non quel leggero tumore.

Ma con i Rom le palle tutti le cacciate per davvero.

Questa è la vostra terra, e la difendete.

I Rom che uccidono e stuprano tutti li vedono, i Rom che passano con i carrelli e fanno la spesa tra gli scarti della monnezza tutti li ignorano.

Scaricate questa vignetta di Gipi e appendetela nelle vostre camere, nei vostri quartieri, ma soprattutto appendetela nelle vostre coscienze.



Perchè mentre ognuno di voi oggi è seduto davanti a questi monitor al plasma a leggere questo inutile post, ognuno di loro, nel 2009, dorme ancora in case di cartone.
 
Voi, Cari Cittadini Italiani, che quando volete, sapete come odiare.




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