lunedì 8 febbraio 2010 -
Talmente importante che, per attuarla, ci son voluti 45 anni e comunque, la prima ipotesi risale agli anni cinquanta. Si è preferito incrementare la Milano-Venezia e la costruzione della Brescia-Piacenza invece della pedemontana, lasciando le province pedemontane isolate. Anche sulla linea ferroviaria Venezia-Milano, ad esempio, l’unica fermata in provincia di Bergamo è a Treviglio (circa venti chilometri a sud del capoluogo).
I commenti a questo risultato, sia da parte della provincia sia del governo, non si sprecano.
Riporto quello del Presidente del Consiglio: "È un’altra dimostrazione del fatto che nonostante questa crisi l’Italia c’è e c’è soprattutto un governo che ha continuato a lavorare bene per tutti gli italiani. Credo che la grave crisi economica sia stata affrontata bene: non abbiamo aumentato le tasse e abbiamo superato con misure sagge e lungimiranti gli effetti peggiori della crisi, abbiamo aiutato le famiglie a basso reddito, gli anziani e abbiamo assicurato un sostengo a tutti coloro che hanno perso il lavoro e introdotto nuove tutele a chi non aveva la cassa integrazione".
E quello del Presidente della Regione: "la Regione Lombardia si è confrontata con tutti i governi che si sono succeduti dal ’95 in poi. Ogni governo ha fatto un pezzettino e ci mancava altro che qualche governo dicesse di no, saremmo andati ad invadere Palazzo Chigi. Ognuno ha fatto il suo dovere".
Quello del presidente del consiglio è l’ennesima dimostrazione di propaganda partendo da un dato di fatto evitando di analizzarlo nella sua intierezza e aggiungendo cose fuori dal contesto.
Quello del presidente della regione è più realista e onesto.
Due commenti che, in contrasto tra loro, dimostrano quanto il centro sia lontano dalla periferia sulle necessità reali dal paese.
Pedemontana Lombarda
Un’opera, questa, molto importante per le province di Bergamo, Lecco, Como e Varese perché evita di passare per Milano a chi, provenendo da Venezia, deve andare a Varese. Inoltre alleggerisce il traffico del tratto Brescia-Milano da sempre, anche dopo la costruzione della quarta corsia, intasato.
Talmente importante che, per attuarla, ci son voluti 45 anni e comunque, la prima ipotesi risale agli anni cinquanta. Si è preferito incrementare la Milano-Venezia e la costruzione della Brescia-Piacenza invece della pedemontana, lasciando le province pedemontane isolate. Anche sulla linea ferroviaria Venezia-Milano, ad esempio, l’unica fermata in provincia di Bergamo è a Treviglio (circa venti chilometri a sud del capoluogo).
I commenti a questo risultato, sia da parte della provincia sia del governo, non si sprecano.
Riporto quello del Presidente del Consiglio: "È un’altra dimostrazione del fatto che nonostante questa crisi l’Italia c’è e c’è soprattutto un governo che ha continuato a lavorare bene per tutti gli italiani. Credo che la grave crisi economica sia stata affrontata bene: non abbiamo aumentato le tasse e abbiamo superato con misure sagge e lungimiranti gli effetti peggiori della crisi, abbiamo aiutato le famiglie a basso reddito, gli anziani e abbiamo assicurato un sostengo a tutti coloro che hanno perso il lavoro e introdotto nuove tutele a chi non aveva la cassa integrazione".
E quello del Presidente della Regione: "la Regione Lombardia si è confrontata con tutti i governi che si sono succeduti dal ’95 in poi. Ogni governo ha fatto un pezzettino e ci mancava altro che qualche governo dicesse di no, saremmo andati ad invadere Palazzo Chigi. Ognuno ha fatto il suo dovere".
Quello del presidente del consiglio è l’ennesima dimostrazione di propaganda partendo da un dato di fatto evitando di analizzarlo nella sua intierezza e aggiungendo cose fuori dal contesto.
Quello del presidente della regione è più realista e onesto.
Due commenti che, in contrasto tra loro, dimostrano quanto il centro sia lontano dalla periferia sulle necessità reali dal paese.
