martedì 11 giugno - Jacopo D’Antuono

Pagelle elezioni, i voti ai leader e ai partiti: Giorgia fa scacco matto, le stelle cadono ma Elly no. E poi...

Solo chi perde si attacca all’astensionismo. Ma l’astensionismo deriva dall’incapacità della politica di far accadere le cose. Su questo dovrebbero riflettere gli sconfitti, accettando democraticamente un fatto: gli elettori non credono nel progetto Europa.

 

Poi ci sarebbe da chiedersi come Giorgia possa aver fatto quei numeri pur non avendo ancora realizzato una delle promesse per cui è stata eletta. L’alternativa, evidentemente, è decisamente peggiore. Arriverà il momento anche di chi ora è sconfitto, proprio per il principio dell’alternanza regolato dal voto della massa, che si stanca e si esalta alla velocità della luce. La vera domanda per chi cerca altrove le risposte è questa: esiste un’alternativa al sovranismo populista della destra e al populismo pregiudizievole della sinistra, che è contro la destra a prescindere?

Meloni: Voto 9
Fa numeri da capogiro pur attuando una linea politica conservativa. Esattamente il contrario del suo linguaggio incendiario contro un nemico che non c’è. Ha stravinto.

Schlein: Voto 7
Hai capito Elly… nonostante il “‘ma anche” e le cervellotiche supercazzole è a tutti gli effetti l’avversario della Meloni. E ai punti non sfigura. La zavorra ormai è il 5 Stelle. Due partiti uguali, ne basta e avanza uno.

Conte: Voto 3
Avevo previsto la caduta in picchiata del 5S ma non di queste dimensioni. Stando con il PD ha imparato una cosa: come perdere identità. Per tutto il resto c’è l’hashtag pace.

Tajani: Voto 7
Punta ad avere un suo peso specifico moderato e rosicchia punti ad una Lega ormai demodé.

Lega: Voto 4
Quando il frontman è Vannacci e Salvini parla di tappi di bottiglie, il risultato non può che essere questo.

Renzi: Voto 5
Anche lui ormai è passato di moda, troppe giravolte, troppo di tutto. Peccato perché il concetto con gli Stati Uniti d’Europa c’era. Solo quello...

Azione: Voto 5
Ci ha provato per l’alto mare aperto con Carlo Calenda. Il pragmatismo purtroppo non ha appeal.

Alleanza Verdi e Sinistra: Voto 7
Salis ai domiciliari fa il 6-7%, la vera vittoria della sinistra… ma come ha fatto? Sono un po’ confuso.




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