martedì 6 settembre - Enrico Panozzo

PUTIN: la gas..trite

Il braccio di ferro tra Putin e il resto del mondo è arrivato ad un punto senza ritorno. In risposta alle sanzioni economiche contro la Russia, lo zar inizia il taglio di forniture di gas verso l’Europa, portandone il prezzo a cifre spaventose (339 euro al Megawattora), così da mettere in ginocchio imprese e famiglie. La prima reazione dell’unione europea a tutto questo è l’apertura ad un “Price cup” un tetto al prezzo. Funzionerà?

Stoccaggi

Altra misura per difendersi dal ricatto energetico, è lo stoccaggio del gas. Tra i paesi più virtuosi fra quelli con volumi di storage elevati c’è anche l’Italia. Il nostro paese ha superato il suo obiettivo di stoccaggio gas e si attesta ora all’81,7% della capacità, pari a 158 TWh cioè poco più di 16 miliardi di metri cubi di gas (bcm). I consumi invernali attesi (ottobre-marzo) battono intorno ai 47 bcm, una quantità che potrebbe essere gestibile senza razionamenti alle industrie se le forniture attese in quel periodo – in tutto 33 bcm – arriveranno senza intoppi. E se un inverno più rigido della norma non farà salire i consumi. Prepariamo i maglioni

EOLICO E SOLARE

Ma per mettere fine alla dipendenza o al potere dilagante di chi lo gestisce, bisogna andare verso le energie alternative o rinnovabili.. L’Italia gode di un clima favorevole a tutto questo.




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