giovedì 10 settembre - Yvan Rettore

Omicidio Willy Monteiro: i mostri di Colleferro

Da anni non ho più fiducia nel nostro sistema giudiziario e i fatti purtroppo mi danno sempre più ragione.

Sono riconoscente alle forze dell'ordine di avere effettuato l'arresto di coloro che si possono definire i "mostri di Colleferro" perché di umano non hanno proprio nulla. Lo stanno dimostrando anche in queste ore rimpallandosi accuse tra loro su quanto accaduto al povero Willy.
 
Per diversi giorni ci sarà il solito tam tam mediatico intorno a questa terribile vicenda e poi caleranno prima il silenzio e poi l'indifferenza. Willy se lo ricorderanno soltanto coloro che gli hanno voluto bene e a cui mancherà ogni giorno sempre di più.
 
Gli altri se ne faranno una ragione e continueranno con la loro vita di tutti i giorni.
Detto questo, il sistema giudiziario in cui non ho più fiducia, tornerà ad essere fedele a se stesso con tanto di attenuanti generiche, sul fatto che l'omicidio non era premeditato e che tutto è avvenuto per via di un incidente o addirittura per caso.
 
A naso, forse prenderanno 15 anni in prima istanza, poi man mano che si supereranno gli altri gradi di giudizio, si arriverà sicuramente a meno di 10 anni. Dopo di che tra sconti di pena, buona condotta, perizie psichiatriche e altro, quei mostri si faranno al massimo 5 o 6 anni.
Questo nella migliore delle ipotesi perché nel sistema giudiziario nostrano il concetto di "giustizia" risulta essere ormai secondario e sempre più spesso i carnefici vengono trattati meglio delle vittime.
 
A maggior ragione, quando la vittima si chiamava Willy e aveva la pelle di colore scuro.
 
Yvan Rettore

 




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