martedì 23 novembre - Antonello Laiso

Obbligo vaccinale?

La campagna denigratoria e di proteste di quei no vax contro a lor dire, quella dittatura sanitaria che considerano tale per una forma distorta informazione scientifica o per altre motivazioni paura compresa e di cui non vogliamo addentrarci, non accenna a fermarsi, come non accenna a frenarsi quella nuova ondata di trasmissibilità del covid contagiando in nuove fiammate gran parte della popolazione in particolar modo quei non vaccinati.

Di fronte a tale recrudescenza di un virus di cui non possiamo liberarcene tanto presto e che probabilmente, a detta di alcuni scienziati diventerà endemico come l'influenza, ma di molto più pericoloso in termini di morbilità e mortalità, dobbiamo mettere in campo quelle soluzioni drastiche fin qui evitate. Quelle soluzioni come saggiamente il Prof Galli, da vero esperto in un campo dove tutti presumono di essere onniscienti, con varie teorie fantasiose o messe in giro su quei canali web. 
 
Soluzioni che già hanno deciso alcune Nazioni come l'Austria, e in seguito altre sicuramente come l'obbligo vaccinale, ciò alla tutela di quella popolazione che sia an gia vaccinata o non lo sia, alla tutela del nostro sistema sanitario spessissimo in collasso per i tanti ricoveri, nonostante gli enormi sacrifici del personale sanitario e parasanitario che con tutte le forze combattono sul loro campo ovvero in quegli ospedali nelle  terapie intensive e sub intensive sature.
 
Mi sembra una logica costruttiva  al di la degli studi nel campo biologico che chi scrive ha compiuto, sembra una scelta obbligata come quella da tempo per i bambini ovvero del obbligo vaccinale dovuto anche per l' inserimento scolastico.
 
Tale obbligo è anche una scelta anche tamponare quelle proteste, continue e crescenti in momenti di attenzione a quei dati che salgono giorno per giorno di contagio, di chi ignora o chi vuole ignorare l'utilità di un vaccino contro l'imperiare di un virus che stenta a scomparire, anzi, anche con le sue varianti che crea ad hoc a resistenza di una sua fine .
 
Non si può piu tollerare con quel silenzio democratico destabilizzazioni, ne si può proseguire su quella strada di un gren pass che poco utilità anche per scarsi controlli ha portato, se non creare tumulti ,non si può tantomeno considerare tale come un obbligo vaccinale una dittatura sanitaria quando ogni ragione ed ogni azione e' volta alla tutela della salute e della vita sia propria che degli altri.
 
Antonello Laiso



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