lunedì 27 febbraio 2012 - Pamela Ferrara

Obama cerca il nuovo slogan

“Yes we can” e “Change” sono stati un trionfo ma, vista la situazione, non possono più bastare.

Il popolo americano, in preda alla precarietà economica e alla disoccupazione, ha bisogno di essere rassicurato, ed è un obiettivo decisamente più difficile rispetto a quello di puntare sul cambiamento.

Certo, la fase economica attraversata dagli States durante il mandato di Obama non è stata la più semplice, e nemmeno la più fortunata. Di fatto, la sensazione dominante è che le promesse non siano state mantenute, e dopo anni di crisi il bisogno principale è quello di avere delle garanzie.

L’obiettivo è, ancora una volta, raccogliere l’appoggio dei più giovani e, pur non essendoci ancora uno slogan ufficiale, ce ne sono diversi che fanno capolino: da “We can’t wait” a “Winning the future“, da “Great togheter” a “We don’t quit“.

Probabilmente la nuova campagna nascerà da uno di questi concetti anche se forse, viste le circostanze, sarebbe meglio optare per un più cauto “Yes, we could”.




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