venerdì 30 ottobre - Pressenza - International Press Agency

ONU, passa la risoluzione che condanna il bloqueo USA contro Cuba: l’Italia si astiene

Il governo Meloni ha scelto l’infamia umiliando, con l’ignavia dinanzi un assedio medioevale che non permette a neonati, donne anziane e incinte di poter avere il sostentamento sanitario minimo, tutti i cittadini italiani. Lo ha fatto decidendo di astenersi per la prima volta alle Nazioni Unite nella risoluzione che ogni anno condanna il criminale bloqueo contro Cuba.

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

(Foto di Bandera de Cuba)

Non sono bastate le minacce e le pressioni degli Stati Uniti nei confronti delle cancellerie di tutto il mondo, affinché si schierassero contro la Risoluzione di Cuba di condanna del blocco degli USA contro l’isola:

130 PAESI HANNO SOSTENUTO CUBA
17 A FAVORE DEL BLOCCO
25 ASTENUTI TRA QUESTI L’ITALIA

Questo vuol dire che Cuba, che dona solidarietà al mondo, la riceve anche dal mondo.

Eppure, alla fine, la “non ricattabile” Meloni ha portato l’Italia nel risicato gruppo di paesi che, in sede ONU, SI SONO ASTENUTI (mai successo precedentemente) sulla risoluzione del Governo cubano con la quale chiede ininterrottamente da 35 anni la fine del blocco statunitense.

Con stucchevoli parole di circostanza, la Farnesina ha voluto oggi tentare di giustificare l’infamia tirando in ballo la Germania, l’Olanda e altri paesi (altrettanto vassalli) dell’UE con una toppa peggio del buco. Come se il fatto di non essere l’unico vassallo alleviasse l’infamia per i burocrati del nostro ministero degli esteri.

Una scelta, quella del nostro per così dire governo, che lo conferma prono e ubbidiente agli ordini degli Stati Uniti, ritagliandosi il poco edificante ruolo di zerbino di un paese amministrato da un Presidente instabile; una subalternità rivendicata con orgoglio da questa destra indecente.

Questo voto indegno, catapulta l’Italia nell’umiliante gruppuscolo di coloro che sostengono il genocidio come possibile modalità di risoluzione delle controversie, e si pone a fianco di una amministrazione, quella statunitense, del tutto fuori controllo.

In perfetta continuità con l’appoggio (armi e affari) garantito alla coppia Trump-Netanyahu nel massacro di palestinesi inermi a Gaza, arriva ora il sostegno alla vigliacca politica di annientamento perpetrata da decenni contro la popolazione cubana.

Questa inadeguata compagine governativa, genuflessa, incompetente, poco incline allo studio e immune ai principi costituzionali di onorabilità e decoro, ha alla fine gettato la maschera mostrando il suo feroce volto ideologico, incurante degli effetti del proprio agire. Con questa scelta i nostri, si fa per dire, rappresentanti, hanno insultato l’Italia intera e umiliato il suo popolo davanti alla comunità internazionale.

La stessa comunità che da oggi avrà buon gioco nel rinfacciarci amicizie e frequentazioni immorali……..”

…. ” La presidente del consiglio in questi giorni ha tuonato furente contro le manifestazioni di giovani affermando “chi rompa paga”. Ma chi pagherà per aver sabotato e vieppiù distrutto la nostra reputazione a livello internazionale? E ancora, riferendosi alla attuale grave situazione dei trasporti, Meloni ha detto “Gli italiani devono tornare alla normalità: non possono rinunciare al pane e al latte”.

Mentre è invece per lei sacrosanto che i cubani siano privati di pane, latte e altri prodotti di assoluta necessità come il combustibile, e soffrano a causa del blocco statunitense.

Con questo voto di condanna l’Italia nega a Cuba il diritto alla sovranità e all’autodeterminazione sanciti dal diritto internazionale. Per questo l’associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba non può che condannare l’assoluta mancanza di moralità e senso umanitario di un simile comportamento.

Siamo e saremo sempre dalla parte di Cuba, per la fine del blocco statunitense, causa prima delle sofferenze di un popolo degno e pacifico.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA




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