venerdì 7 febbraio - Yvan Rettore

Non esistono superiorità di genere

Personalmente non condivido affatto le categorizzazioni di esseri umani tese a determinare una superiorità dell'uno sull'altro.

 
E' proprio a partire da questi giudizi arbitrari che sono nate e hanno trovato sempre terreno fertile ideologie e credenze di stampo totalitario. Detto questo, come non riconosco la superiorità degli uomini sulle donne, non la riconosco nemmeno viceversa.
La donna ha sensibilità, qualità e senso della condivisione sicuramente più marcati rispetto all'uomo e che la rendono davvero unica e fondamentale se si vuole vivere in una società civile tesa ad una costante evoluzione.
 
Sicuramente anche l'uomo ha i suoi lati positivi che lo rendono altrettanto indispensabile in quest'ottica. Ma le negatività che possono sorgere o essere a volte endemiche in ogni essere umano non sono certo esclusiva di un sesso rispetto all'altro. Sarebbe sciocco anche solo pensarlo.
 
E' l'incontro di un uomo e di una donna che si integrano attraverso l'Amore reciproco in una unione in cui la complementarietà ne costituisce il caposaldo a dover essere considerato all'interno di una coppia.
 
Attribuire una superiorità all'uno o all'altro significa non riconoscere il valore della coppia come evento meraviglioso e straordinario tra due esseri. In una società significa riconoscere che una classe di esseri umani può sopraffarne altri in virtù di logiche artefatte che nulla hanno a che fare con la condivisione, la solidarietà e la capacità di stare insieme pacificamente in una comunità che possa considerarsi davvero umana.
Detta in parole povere, gli esseri umani si dividono in buoni e cattivi.
Non sempre lo sono per l'intera durata della loro esistenza.
E comunque la cattiveria come la bontà non possono mai risultare l'esclusiva di un solo genere umano.
 
Si possono ritrovare sia l'una che l'altra in ambo i sessi.
Basta prenderne atto come esseri umani.

 

Yvan Rettore



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