lunedì 1 febbraio - paolodegregorio

Non è andato tutto bene

Non conosco le reali motivazioni che, negli ultimi tempi, hanno spinto migliaia di giovani a darsi appuntamenti telematici in piazza per scontrarsi fisicamente, dando però l’impressione di non conoscere né gli avversari né il perché.

Credo che ci sia un nesso tra le privazioni imposte dalla pandemia: chiusura delle scuole, delle discoteche, degli stadi, dei luoghi della movida, delle palestre e delle piscine, fino al coprifuoco serale, e il desiderio di violenza da scaricare ciecamente e comunque. In questo periodo sono aumentati anche suicidi e violenza nelle famiglie.

Chi innalzava cartelli con lo slogan “andrà tutto bene” esprimeva più una speranza che una capacità di prevedere il futuro, deve fare i conti con la dura realtà di 80.000 morti, un milione e mezzo di disoccupati in più, una economia che ci metterà anni a riprendersi, una classe politica mediocre e trasformista.

Mi dispiace dirlo, ma la violenza del virus, degli uomini, la violenza delle reazioni dell’ecosistema all’inquinamento della nostra economia basata sui fossili, ci riserva un futuro assai fosco.

Paolo De Gregorio

Foto di cm_dasilva da Pixabay 




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