martedì 13 aprile - paolodegregorio

Negazionisti "alla amatriciana"

Un ottantenne con cui parlo (ascolto) volentieri perché riassume mirabilmente il punto di vista di una destra diffusa, non partitica, mi vuole convincere che il modello di sviluppo capitalista sia l’unico sistema possibile e soprattutto non sia responsabile dei mutamenti climatici in atto.

 Negare l’evidenza scientifica e i risultati degli studi di migliaia di scienziati nell’arco di decine di anni è una operazione molto raffinata, con il solo argomento che i mutamenti climatici ci sono sempre stati e che le attività umane non sono in grado di influenzare clima e riscaldamento globale. Naturalmente non si preoccupa di sostenere la propria tesi con evidenze scientifiche aiutato da un giornalismo di disinformazione per il 90% orientato a sostenere il sistema economico che, guarda caso, è il proprietario di TV e giornali.

Il negazionismo della responsabilità umana nei drammatici e già in atto cambiamenti climatici, rallenta l’urgente passaggio dai fossili alle rinnovabili, e purtroppo la pandemia da Covid fa apparire desiderabile il vecchio modello di produrre e consumare. Personalmente, oltre all’angoscia di essere arpionato a morte dal Coronavirus e tutta la precarietà della nostra vita nella pandemia, sento il peso delle parole di un ricercatore del CNR (centro nazionale delle ricerche) Mario Tozzi che, secondo calcoli fatti, se si sciogliessero tutti i ghiacciati delle Terra il livello del mare si alzerebbe di 60 metri sommergendo le terre abitate da centinaia di milioni di persone.

E questo succederebbe se la temperatura media di alzasse di 2 o 3 gradi. Cari negazionisti “alla amatriciana” ho visto molti di voi che negavano l’esistenza del virus mettersi in fila per vaccinarsi e cambiare idea sul surriscaldamento globale è un segno di intelligenza, ma sbrigatevi che ci resta poco tempo. L’episodio del “buco nell’ozono” nella nostra atmosfera dovuto all’uso di CFC (cloro-fluoro-carburo) spiega molto bene come funzionano le cose: degli scienziati hanno studiato, hanno capito il fenomeno e l’origine, hanno ottenuto che quelle sostanze, usate come propellenti delle bombolette spray, fossero messe fuorilegge. E il buco nell’ozono si è chiuso.

Paolo De Gregorio

Foto Pixabay




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