lunedì 27 luglio - Attilio Runello

Nasce un parco fotovoltaico a Volpiano. E se ne realizzassimo tanti altri?

Nasce a Volpiano un parco fotovoltaico dell'Eni. Il fotovoltaico grazie ai pannelli solari fornisce energia pulita e gratuita. Realizzando molto parchi si potrebbe risparmiare sino a quaranta miliardi di euro, il costo dei combustibili che importiamo. I soldi dell'Unione europea potrebbero essere utilizzati per questo progetto.

 

Un parco fotovoltaico da 18 megawatt. E’ quello che Eni, attraverso la controllata Eni New Energy ha avviato a Volpiano all’interno del suo deposito carburanti ed è parte del «Progetto Italia» lanciato nel 2016 per la riqualificazione delle aree industriali Eni dismesse.

Ci sono delle tecnologie che permetterebbero al mondo di esser migliore, eppure, nonostante siano economicamente accessibili, qualcosa impedisce loro di diffondersi. Una di queste è certamente il fotovoltaico. 

Secondo uno studio condotto da Finder.com, infatti, sarebbe sufficiente coprire di pannelli il 3,7 per cento del territorio italiano per produrre energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno dell’intera popolazione.

Per l’Italia la superficie richiesta per un impianto in grado di liberarci dai combustibili fossili, e da tutte le altre fonti inquinanti, è pari a circa 11 mila chilometri quadrati, più o meno come la superficie della regione Abruzzo.

Facendo alcuni calcoli scopriamo che convertire l’intero parco energetico italiano a fonti energetiche rinnovabili non è cosa impossibile, anzi ci sono già tutte le condizioni necessarie (anche se non sufficienti) per poter produrre tutta l’energia necessaria da fonti alternative alle combustibili fossili. La potenzialità di risposta del solare fotovoltaico in Italia ha già le condizioni per potersi realizzare.

 

Il fabbisogno energetico nazionale è di circa 340 mila Gwh/anno. Di questi:


circa il 13% è energia importata dall’estero, circa 44 mila GWh/anno;
circa il 67% è prodotto da centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili, circa 220-230 mila Gwh/anno;
circa il 20% è prodotto attualmente da tutte le fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica), circa 68 mila Gwh/anno.

Secondo altri calcoli la superficie necessaria per installare una produzione fotovoltaica di circa 270 mila Gwh/anno è all’incirca di 2.300 Kmq, ovvero 230 mila ettari.

Bisogna tener presente che importiamo una parte dell’energia elettrica che ci serve e che importiamo petrolio e gas per più di quaranta miliardi ogni anno.
Almeno sulla carta si potrebbe realizzare una indipendenza energetica, con energia pulita, e risparmiate quaranta miliardi all’anno.

Al momento i pannelli hanno una durata di venticinque anni e il loro smaltimento non è ancora risolto.
E se utilizzassimo i soldi dell’Unione Europea per questo progetto?

Foto: Pexels




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