Napoli si mobilita per la Global Sumud Flotilla
Associazioni, movimenti, collettivi in corteo per sostenere l’ azione del movimento internazionale che, da oltre 40 Paesi, tenta di far approdare imbarcazioni civili nella striscia di Gaza. Da Napoli ancora un appello per fermare la vendita di armi ed interrompere qualsiasi rapporto con il governo israeliano.
di Daniele Pallotta

Anche la società civile di Napoli, così come in molte altre città del mondo, il giorno sette settembre 2025, si è mobilitata in sostegno della Global Sumud Flottilla. Alcune centinaia di persone si sono radunate al Molo Beverello per poi convergere in un corteo ed arrivare a Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli. Studentesse e studenti, movimenti, associazioni e comitati hanno, ancora una volta, lanciato un forte appello affinché lo sterminio di cui la popolazione civile palestinese è vittima sia fermato al più presto ed hanno chiesto ai governi di tutelare l’ azione delle imbarcazioni civili, che, con a bordo solo mezzi di soccorso, stanno attraversando il mare per tentare di approdare in Palestina.
“Il nostro appello è finalizzato al porre fine all’ assedio, per permettere di fare entrare viveri e medicinali per la popolazione palestinese.” – spiega Souzan Fatayer, della Comunità palestinese di Napoli. “Il governo israeliano deve sottomettersi al rispetto delle leggi internazionali – rimarca - Netanyahu ed i suoi ministri devono essere processati dalla Corte internazionale di Giustizia.”

I manifestanti chiedono che l’ Italia interrompa i rapporti diplomatici, economici, commerciali e culturali con Israele. “I governi devono obbligare a far rispettare anche il diritto di navigazione, in base al quale il governo israeliano non può attaccare le imbarcazioni della Global Sumud Flottilla”, rimarca Souzan Fatayer.

Padre Alex Zanotelli si unisce alla denuncia: “la prima cosa che i governi dei Paesi del mondo devono fare è interrompere definitivamente l’ invio di armi al governo ed all’ esercito di Israele. Inoltre è fondamentale attuare boicottaggio, disinvestimenti e sanzioni, ossia il BDS, contro il governo israeliano. L’ apartheid in Sud africa è finito in questa maniera.” Il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha già dichiarato che il suo governo adotterà una serie di misure contro Israele "di fronte al genocidio di Gaza", tra cui il divieto di compravendita di armi con Israele e alcune restrizioni diplomatiche verso i coloni illegali.“ La Spagna aveva condannato gli attacchi di Hamas e condanna gli attacchi dell’ esercito israeliano a Gaza che hanno causato oltre 63mila morti, 159000 feriti e circa 250000 persone a rischio di grave malnutrizione a Gaza, è quanto riportato dalla dichiarazione del leader socialista.
Il corteo di Napoli, giunto davanti alla sede del Comune di Napoli, ha chiesto al sindaco di cancellare qualsiasi tipo di accordo con il governo israeliano. “Non vogliamo essere parte di un’ economia genocida!” – è il monito degli studenti - “Mentre noi torniamo in classe, in Palestina la stragrande maggioranza degli istituti scolastici è stata rasa al suolo!”
Le associazioni e collettivi studenteschi annunciano ed invitano a partecipare ad una mobilitazione per il 15 settembre, per la quale invitano tutte e tutti ad entrare nelle scuole con un simbolo della resistenza palestinese.”
E’ del nove settembre la notizia che un’ imbarcazione della Global Sumud Flottilla, la "Family Boat", sarebbe stata colpita dall'alto da un oggetto volante luminoso, da quanto denunciano gli attivisti, che hanno anche diffuso alcuni video dell’ attacco subito. Nessun membro dell'equipaggio sembra siarimasto ferito. La relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, ha commentato: “C'èstato un grande choc. Sono in corso verifiche. Se dovesse essere confermato che questo è un attacco con un drone si tratterà di un'aggressione contro la Tunisia e la sua sovranità. Non possiamo tollerare e normalizzare l'illegalità.”
