Napoli | Drammatica caduta nel vuoto di tre operai al Rione Alto
Una tragedia evitabile ed inutile, che ci lascia sgomenti per come è stato possibile annientare tre vite operose e le rispettive famiglie per esercitare un lavoro che necessita di buona salute, ma anche di concentrazione e rispetto delle regole.

L'infortunio è sempre dietro l'angolo e quando si sopravvive si diventa inabili al lavoro. Da quando esiste il lavoro edile si sono contate vittime per disattenzioni o per eventi imprevedibili, ma i progressi nella predisposizione dei cantieri sono andati molto avanti mentre gli incentivi statali hanno determinato la necessità di assunzioni a tempo determinato numerose e affrettate.
Si è trascurato un aspetto fondamentale quello della formazione, che prevede anche norme di antinfortunistica e di specializzazione adeguata al lavoro che si svolge e controlli periodici per valutare lo stato di salute, il senso di vertigine su dislivelli elevati, l'età, la lucidità anche in assenza di assunzione di alcool o sostanze stupefacenti e la capacità di consapevolezza della condizione di pericolo anche in presenza di condizioni meteorologiche estreme come il grande caldo o il troppo gelo. Le indagini dovranno accertare le cause dell'imprevisto cedimento e individuare responsabilità se c'è stata sciatteria ed eventuali illegalità nel reclutamento del personale e nella fornitura delle attrezzature di cantieri. Che questa tragedia che almeno indichi la strada su come evitarne altre.
