lunedì 23 agosto - Attilio Runello

Muro antimigranti fra Turchia ed Iran

La Turchia ha eretto un muro ai confini con l'Iran. Il paese ospita già tre milioni e mezzo di siriani. 
La rotta balcanica è bloccata da altri muri.

La Turchia ha portato a termine la costruzione di un muro antimigranti al confine con l'Itan. E' stato eretto un muro di 156 chilometri, alto tre metri e rinforzato con del filo spinato.

Per completare l'opera bisogna costruirne altri ottanta chilometri. L'opera tiene conto da un lato della presenza in Turchia di circa tre milioni e mezzo di migranti, prevalentemente siriani. L'arrivo di altri profughi sarebbe insostenibile. Inoltre bisogna tener presente che a seguito della vittoria dei talebani in Afganistan il flusso di quei migranti potrebbe aumentare attraverso l'Iran. Vi è poi anche un flusso dì migranti iraniani che a causa della politica di quel paese fuggono dalla povertà.

Inoltre mentre fino a qualche anno fa questi migranti seguivano la rotta balcanica e arrivavano in Europa adesso Grecia e Bulgaria hanno eretto dei muri ai confini con la Turchia e la guardia costiera greca opera i respingimenti in mare.

Quindi la Turchia rischia di diventare il deposito dei migranti che l'Europa non vuole.

Questo muro si aggiunge a tanti altri già esistenti e di cui si tace. Il muro per antonomasia è soltanto quello di Orban. Ma sul suo esempio o forse prima di lui la Macedonia ha eretto un muro ai confini con la Grecia, i paesi baltici li costruiscono o li progettano ai confini con la Russia. La Slovenia lo ha realizzato ai confini con la Croazia e l'Austria ai confini con la Slovenia.

 




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