lunedì 10 novembre 2025 - Martina Neri

Moira per sempre: Milano celebra la Regina del Circo

Milano si trasforma in una grande pista circense per rendere omaggio alla donna che ha incarnato, più di ogni altra, l’arte del sogno e dell’eccesso. Dal 19 al 28 novembre 2025, la città ospiterà Moira per sempre, un progetto che celebra il decennale della scomparsa di Moira Orfei, icona del circo e simbolo della cultura popolare italiana.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Lombardia e dal Ministero della Cultura, è realizzata da Mosaico Errante, una delle principali compagnie di teatro-circo italiane. Per dieci giorni, Milano diventerà un palcoscenico diffuso, animato da performance dal vivo, flash mob, incontri e momenti di riflessione.

Al centro del progetto, la figura di Moira Orfei, artista capace di incarnare — tra luci, piume e lustrini — valori come libertà, inclusione e rinascita. «La vita di Moira Orfei è stata una favola del Novecento», ricorda Alessandro Serena, direttore artistico dell’iniziativa e nipote della celebre artista. «Fu capace di trasformarsi da perfetta sconosciuta a stella del grande schermo, e di essere, al contempo, sex symbol e idolo dei bambini».

Tra i principali appuntamenti spiccano le Giornate di Studio sull’Arte Circense, in programma dal 24 al 28 novembre presso l’Università Statale di Milano. Queste giornate, nate come occasione di confronto tra mondo accademico e artistico, sono ormai un punto di riferimento nazionale. Quest’anno, l’evento assume un significato speciale: la figura e l’eredità culturale di Moira Orfei saranno il filo conduttore di lezioni, workshop e tavole rotonde aperte al pubblico, con ospiti come Arturo Brachetti, Stefano Orfei Nones, Brigitta Boccoli, Walter Jr e Moira Jr, oltre ad altri membri della celebre famiglia circense.

Moira Orfei: la donna che fece del circo un mito

Moira Orfei (Codroipo, 21 dicembre 1931 – Brescia, 15 novembre 2015) nacque in una storica famiglia di artisti circensi. Fin da bambina lavorò sotto il tendone, tra trapezi, cavalli e numeri acrobatici, prima di imporsi come una delle più riconoscibili figure del circo italiano. Con il suo trucco inconfondibile, i turbanti colorati e un carisma magnetico, Moira trasformò il proprio nome in un marchio: il Circo Moira Orfei divenne sinonimo di eleganza e spettacolo.

Parallelamente, fu anche attrice cinematografica, lavorando negli anni ’50 e ’60 accanto ai grandi del cinema italiano. Apparve in film come Signori si nasce (1960) con Totò e Peppino De Filippo, Totò e Cleopatra (1963), Il monaco di Monza (1963), Casanova ’70 (1965) di Mario Monicelli, Come imparai ad amare le donne (1966) e Straziami ma di baci saziami (1968) di Dino Risi.

Nel corso della sua carriera televisiva e teatrale, Moira divenne una vera icona pop, simbolo di indipendenza, femminilità e imprenditorialità ante litteram.

Moira per sempre non è solo un omaggio, ma un atto di rinascita collettiva: un modo per riportare il circo al centro dell’immaginario culturale e riaffermarne il valore artistico. In un’epoca che cerca nuovi linguaggi di inclusione e libertà, la figura di Moira Orfei continua a brillare come una stella inestinguibile sotto il tendone della memoria.




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